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C'è
quindi la libertà di insegnamento e di spiegare liberamente
il proprio pensiero con i limiti del rispetto della legge, e non
incorrendo nella apologia di reato.
La
scuola freudiana era forse scienza prima che la interpretazione
freudiana incontrasse molti riscontri sperimentali?
Del
resto la mia impostazione riguarda da vicino più un approccio
di psicofilosofia che di altre discipline.
E'
un pensiero che si fonda sul concetto di "equilibrio preferenziale"
e non principalmente su quello di patologia.
Un
amore alla saggezza e quindi alla filosofia che ha un impatto
non solo teorico sulla mente.
La
nostra società si muove prevalentemente sul raggiungimento
di obiettivi materiali e con ciò crea una disumanizzazione,
degli stress che ci si trova a gestire quando sono ormai nelle
loro conseguenze di malessere per la persona e per la società
stessa.
Nello
specifico avvicinarsi alla psicofilosofia, quindi alla saggezza
di mantenere un equlibrio tra la propria mente ed il proprio corpo,
è cosa naturale.
Nell'antichità
vi era il detto "mens sana in corpore sano" che significa
proprio che non vi può essere un corpo sano se non si cura
anche l'esercizio mentale.
Ipotesi
1:
Sotto
la direzione della impostazione di PsicoIngegneria, si
può quindi studiare un "piano di studio" in cui
si può percorrere la storia della filosofia occidentale
come avvio a un percorso culturale.
Successivamente
si può o affrontare con un maggior grado di approfondimento
le letture di pensatori, filosofi, scienziati specifici oppure
affrontare le altre filosofie non solo occidentali che -di certo-
non rivestono una minore importanza nella evoluzione del pensiero.
Ipotesi
2:
In
alternativa si può partecipare a classi già organizzate
sotto la supervisione del centro di Lino Missio, e al cui sito
rinvio per maggiori approfondimenti.
http://www.psicofilosofia.it/
http://www.psicofilosofia.eu/
http://www.psicofilosofia.info/
Ipotesi
3:
Naturalmente
anziché partire da uno studio rivolto a chi abbia terminato
le scuole dell'obbligo, si può affrontare uno studio dedicato
a chi voglia seguire un «Master di specializzazione in PsicoIngegneria»,
per chi sia già un operatore del settore.
Dedicherò
alcune maggiori informazioni nella pagina
"ING-PSI"
che
appositamente è stata creata.
Commento
al quadro:
La
vita -con i suoi limiti di tempo, di spazio- può essere
vista come un incubo, un carcere in cui si sia privati della collimazione
tra fantasia e realtà.
Ma
è solo perché stiamo rinunciando alla nostra immaginazione,
alla potenza del pensiero.
La
potenza del pensiero è qualcosa di enormemente efficace.
Ci
potrebbe rendere liberi anche se fossimo dentro una galera.
Non
si tratta di autoindurci una autosuggestione di benessere.
Si
tratta del coraggio di pensare come -a partire da qualunque contesto-
si possa provare a estrarne una capacità di vedere una
linea di miglioramento, anziché di una rinuncia.
E'
notizia di questi giorni di una strage in una chiesa americana
(11 dicemebre 2007).
La
persona che ha compito la strage aveva dei problemi di psicosi,
diceva di "sentire delle voci".
Il
problema non era però "il sentire le voci", il
problema era il fatto che era stata discriminata e allontanata
dalla collettività perché anziché cercare
lei stessa -e le persone che le erano vicine- delle soluzioni,
aveva vissuto la solitudine e poi la disperazione e poi la rabbia
e infine l'odio e il desiderio di distruggere e punire chi le
aveva dato dolore, allontanandola, senza cercare di capire.
Ecco
l'articolo:
strage
dell'11 dicembre 2007.pdf
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