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DAP
(Disturbi da Attacchi di Panico):
In
inglese abbiamo Panic Disorder per indicare una patalogia
(ripetizione di episodi) e non un evento singolo. Occorrono quattro
o più attacchi di panico per poter parlare -in genere-
di DAP.
Tali disturbi sono in genere associati a fobie, ossia a atteggiamenti
di rifiuto (che si esprime con paura, timore, terrore) di circostanze,
situazioni, luoghi, etc. Si veda 'fobie' per altri dettagli.
Quadro
clinico: possono presentarsi alcuni dei seguenti sintomi
-ansia
molto intensa
-paura o panico
-fame d'aria
-tachicardia
-nausea
-sensazione di morte imminente
Eziopatogesi:
come si sviluppa la catena di cause ed effetti della patologia
attuale
In
genere si è sopraffatti da situazioni realmente inducenti
l'ansia, come ad esempio rimanere chiusi in ascensore o imprigionati
nel traffico. Naturalmente la deriva abnorme è tale solo
se vi è stato un decadimento di cui l'evento scatenante
è stata solo "l'ultima goccia che ha fatto trabboccare
l vaso".
Cure:
E'
consigliata sia la psicoterapia (in particolare di tipo cognitivo,
con uso di esercizi di controllo e rilassamento) sia l'uso di
farmaci specifici per il soggetto in questione (mirati alla situazione
specifica del paziente, che può avere anche fenomeni di
depressione, stati maniacali, etc).
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DEMENZA:
E'
uno dei termini più antichi della psichiatria. In latino
è demens, il demente, dove mens è la mente. Il de
è privativo, e quindi nell'accezione più forte è
colui che è senza mente, pazzo. Attualmente è però
usata nel senso di malato di mente, dove la malattia ha possibilità
di anomalia anche recuperabile. Un altro termine utilizzato per
indicare il folle è 'minus habens' = colui che ha di meno,
che non è mentalmente normo dotato.
Approfondimenti:
è
stata usata tra i primi:
da
Cicerone nelle Bucoliche (dal 106 al 43 a.C.)
da
Areteo di Cappadocia (medico greco del II sec. d.C.)
http://it.wikipedia.org/wiki/Demenza
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DEPRESSIONE
(o Depressione/Esaltazione, se disturbo bipolare):
Malattia
con sintomi psichici e fisici che si manifesta come una sindrome
(dal greco syn=insieme & drome/dromos=corsa: *con-corso*/costellazione
*di sintomi*) tra cui:
- Diagnostic
and Statistical Manual of Mental Disorders, quarta edizione
(DSM-IV), propone i seguenti criteri per la diagnosi di depressione
maggiore (unipolare):
-
Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno,
come riportato dal soggetto o come osservato da altri.
- Marcata
diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte,
le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni
giorno.
- Significativa
perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento
di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni
giorno.
- Insonnia
o ipersonnia quasi ogni giorno.
- Agitazione
o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno.
- Affaticabilità
o mancanza di energia quasi ogni giorno.
- Sentimenti
di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati
di colpa quasi ogni giorno.
- Diminuzione
della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà
a prendere decisioni, quasi ogni giorno.
- Ricorrenti
pensieri di morte, ricorrente ideazione suicida senza elaborazione
di piani specifici, oppure un tentativo di suicidio o l'elaborazione
di un piano specifico per commettere suicidio.
Si
definisce:
- uni-polare:
se è puramente verso il pessimismo.
- bi-polare:
se è anche reattiva, quindi con due poli di attrazione
(1° polo: pessimismo, 2° polo: reazione al pessimismo).
Le
reazioni sono in genere di tipo "maniacale" si parla
di tipo maniacale 1 o di tipo 2 a secondo se sia rispettivamente
accentuato o meno (ipomania).
Approfondimenti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Depressione_(malattia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosi_maniaco-depressiva
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DIPENDENZE
(tossico dipendenze e farmaco dipendenze):
E'
noto come -già dall'antichità- si siano sperimente
erbe e sostanze del più vario genere (naturali e/o artificiali),
e ciò abbia assolto anche a funzioni farmacologiche (di
cura) o tossiche (con azione che induce più o meno -a breve/medio/lungo
termine- la morte, per esempio nella caccia con l'uso di sostanze
sulla punta delle frecce).
La
separazione tra un tipo di uso farmacologico e tossico è
spesso in relazione alla capacità del singolo soggetto
di assorbire la sostanza ingerita/iniettata/(etc), lo stato di
funzionamento del suo organismo, le dosi somministrate.
Spesso
l'azione medica è prevalentemente sintomatologica e quindi
con effetti secondari -appunto- di dipendenza dalla sostanza acquisita,
ma anche quando l'azione fosse curativa, non è detto che
-risolto il male- non si abbia una dipendenza.
Prendiamo
un caso esemplificativo:
Per
la acidità di stomaco è spesso prescritto un farmaco
-il PLASIL-.
La
azione di questo farmaco abbassa il tenore di acido nello stomaco,
grazie a un'azione di accellerazione dello svutamento gastrico,
facilita la digestione, risolve momentaneamente il problema fino
alla successiva acquisizione di cibo.
Se
-però- la vera causa -nella difficoltà di digestione-
non fosse chimica, ma psicologica, "abituarsi alla acquisizione
di tale farmaco" diviene -sebbene il farmaco sia efficace
come cura- una farmacodipendenza.
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DIPENDENZA
DA OPPIACEI:
L'oppio
(dal greco opion: succo) è ricavato da una pianta (detta
Papaver somniferum) di cui -già dall'antichità-
si conoscevano le proprietà medicianali.
Le sostanze sono di tipo alcaloide, alcune (per esempio la morfina)
ad azione analgesica, euforizzante (diminuzione del dolore, creazione
di euforia), altre (per esempio la papaverina) ad azione spasmolitica
(dal greco spasmo-lytikos, dissolvente lo spasmo).
1°
tipo di dipendenza (da oppiacei): psichica
Si manifesta con un desiderio -a cui è difficile contrapporsi-
a continuarne l'assunzione quando l'azione della sostanza tende
a ridurre la relativa azione.
2°
tipo di dipendenza (da oppiacei): fisica
Poiché l'organismo tende a ridurre l'intervallo tra l'assunzione
di una dose e la sucessiva, ne segue un aumento delle dosi assorbite
nell'arco di una giornata. L'aumento delle dosi -a sua volta-
crea una maggiore azione di dipendenza.
Sintomatologia
nell'intossicazione da overdose:
Si riscontrano:
euforia, rossore, prurito cutaneo, bradicardia, diminuzione della
temperatura corporea, diminuzione della frequenza e dell'ampiezza
del respiro, ipotensione, sonnolenza, miosi (diminuzione del diametro
della pupilla dell'occhio).
Sintomatologia
nello stato di astinenza:
Si riscontrano:
ipereccitabilità del Sistema Nervoso Centrale, caratterizzati
da forte desiderio di riassunzione a partire da circa 4 ore di
distanza con un massimo verso le 36-72 ore successive. Inoltre
forte frequenza respiratoria, sudorazione, lacrimazione, pelle
d'oca (piloerezione), dilatazione delle pupilla (midriasi), tremori,
contrazioni muscolari, sensazioni di sbalzi di temperatura, dolori
muscolari.
Sintomatologia
nello stato subito dopo l'assunzione:
Stato di euforia che diminuisce dopo pochi minuti e continua -però-
con uno stato di rilassamento in cui vi è un abbattimento
della percezione di dolore sia reale che psichico. Per tali ragioni
è utilizzata dal personale medico per esempio nel trattamento
del dolore.
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DIPENDENZA
DA COCAINA:
La
cocaina è una sostanza stupefacente derivata dalle foglie
di una pianta detta coca (Erythroxylum coca) contivata prevalentemente
in America del sud.
L'azione
avviene attraverso il SNC (sistema nervoso centrale) in particolare
a livello della trasmissione tra neuroni. Tale trasmissione avviene
normalmente tramite la cessione e assorbimento di sostanze come
ad esempio la dopamina. La cocaina agisce sul meccnismo di cessione
e assorbimento e lo alterna causando quindi stati di alterazione
della mente e della percezione. A secondo della modalità
di somministrazione e degli scopi può essere utilizzata
anche come azione analgesica da personale medico. L'azione della
cocaina quindi:
-aumenta
la quantità di dopamina poiché ne ostacola il riassorbimento
neuronale
-agisce impedendone il riassorbimento anche su norepinefrina e
serotonina
Effetti psicotropi [diretti ad alterare (stra-volgere dal greco:
trepein) la psiche]
* Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione
di aumento delle percezioni
* Accentuazione della reattività fisica e mentale
* Riduzione del senso di fatica
* Riduzione del sonno e della sensazione di fame
* Euforia
Effetti fisiologici
* aumento della frequenza cardiaca
* aumento della contrattilità del ventricolo sinistro
* aumento della pressione arteriosa
* iper-produzione di adrenalina
* aumento della produzione di endotelina
* diminuzione della produzione di ossido nitrico
* aumento dell'aggregabilità piastrinica nel sangue
* accelerazione del processo aterosclerotico, con rischi considerevoli
di trombosi, infarto miocardico e danni permanenti al sistema
cardio vascolare.
* ipertensione
Effetti a lungo termine
* Depressione, ansia,insonnia, irritabilità, paranoia e
altre psicosi
* perdita di peso
* distruzione del sistema immunitario
* rottura del setto nasale in caso di assunzione reiterata per
via intranasale
* impotenza
Overdose
* Agitazione, ostilità, allucinazioni, convulsioni, ipertermia,
infarto, paralisi muscolare e della respirazione, morte.
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DEMENZA:
dicesi
demenza un "disturbo acquisito e con base organica" in
riferimento alle funzioni intellettive quali precedentemente riscontrate.L'azione
disturbante riguarderà:
- La
memoria
- e
almeno una delle seguenti capacità (dal Diagnostic and
Statistical Manual IV, 1994):
- pensiero
astratto
- capacità
critica
- linguaggio
- orientamento
spazio temporale
Statistiche:
Nel 2007, in Italia, incide sul 5% della popolazione sopra i 65
anni, sul 30% della popolazione sopra gli 85 anni.
55 % dei casi di demenza è di tipo Alzheimer (degenerazione
delle cellule cerebrali)
15 % dei casi di demenza è di tipo Vascolare
15 % dei casi di demenza è di tipo Misto
15 % dei casi di demenza è di tipo Vario (da sostanze
tossiche, traumatica, tumorale, infettiva, da idrocefalo, etc).
Sintomatologia
Alzheimer:
*perdita
dell'orientamento, della memoria, del calcolo, dell'esprimere
valutazioni e giudizi.
Sintomatologia Vascolare (o infartuale):
*a causa di infarti con scarsa irrorazione del cervello, i fenomeni
di degenerazione incideranno sulle capacità cerebrali.
Sintomatologia
di Pick:
*agitazione
psicomotoria del tipo tigre in gabbia, a volte ansia, escandescenze
o violente o di panico o di pianto etc.
Sintomatologia
di Creutzfeldt-Jackob:
*4°
o 5° decade di vita con disturbo della parola, causata da
virus infettivo.
Sintomatologia
di Huntington:
*demenza progressiva, ipertonia muscolare e bizzarri movimenti
coreiformi. Su base di alterazione genetica, agisce anche per
trasmissione ereditaria.
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DISTURBO
NEVROTICO:
disturbo
o difficoltà riferentesi sia alla relazione con se stessi
che con gli altri, non abbastanza grave da influire fino al delirio
e/o alla allucinazione.
nel
DSM-IV: il concetto di nevrosi viene destrutturato in componenti
(*i):
http://it.wikipedia.org/wiki/DSM-IV
(*1)
Disturbi di Ansia
(destrutturato in: attacco di panico, agorafobia,
disturbo di panico senza agorafobia, lagorafobia
senza anamnesi di disturbo di panico, fobia specifica,
fobia sociale, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo
post-traumatico da stress, disturbo acuto da stress,
disturbo dansia generalizzato, disturbo dansia
dovuto ad una condizione medica generale, disturbo dansia
dovuto a sostanze, disturbo dansia non altrimenti
specificato).
(*2)
Disturbi Somatoformi
[ossia in cui si osserva relazione sul corpo(soma)]
[destrutturato in: disturbo di somatizzazione, disturbo somatoforme
indifferenziato, disturbo di conversione, disturbo algico, ipocondria(*link6/start),
disturbo di dimorfismo corporeo, disturbo somatoforme non altrimenti
specificato.]
(*3)
Disturbi Dissociativi
[non associazione caratterizzata dalla sconnessione delle funzioni
della coscienza, della memoria, della identità o della
percezione dellambiente da una eziodinamica evidente]
[destrutturato in: amnesia dissociativa, fuga dissociativa, disturbo
dissociativo dellidentità, disturbo di depersonalizzazione,
disturbo dissociativo non altrimenti specificato].
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DISTURBO
BORDERLINE:
disturbo
o difficoltà riferentesi sia alla relazione con se stessi
che con gli altri, in cui si possono presentare comportamenti
sulla BORDERLINE, ossia sulla linea di confine, tra una personalità
con solo disturbi nevrotici e una personalità con disturbi
più gravi (psicotici).
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DISTURBO
PSICOTICO:
disturbo
o difficoltà riferentesi sia alla relazione con se stessi
che con gli altri, in cui si possono presentare comportamenti
di devianza grave. Se la devianza non è grave un soggetto
è in grado di relazionare su quale disturbo è colpito,
mentre -superata la soglia borderline- si perde la usuale linea
espressiva secondo la mera logico-deduzione, e -in genere- rimangono
le capacità logico-associative, tipiche del sogno, delirio,
allucinazione. Le associazioni man mano che la gravità
si accentua perdono anch'esse un carattere di evidenza immediata,
fino a raggiungere -nei casi di autismo e schizofrenia- un contenuto
criptico pressoché completo allo stesso soggetto che si
esprime in modo deformato.
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DOWN
(sindrome):
sarebbe
l'età avanzata nel generare i figli (gli studi sono tuttora
-2007- in corso) una delle cause dei difetti cromosomici che indicano
il mongolismo, o di Down, (dal medico inglese J.Down che descrisse
il fenomeno nel 1866, oggi rilevabile nell'alterzione -nel nascituro-
del cromosoma 21), che vi saranno problemi di normale QI.
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