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info pag.7 - Vocabolario di Psicologia -

Perché non mettere a disposizione un vocabolario con i termini relativi alla Psiche?

Nel babelismo di non sapere neanche di cosa si sta parlando, è senzaltro un contributo alla chiarezza.

Naturalmente può essere aggiornato anche con il contributo di chi visita il sito, basterà inviare una email all'indirizzo:

info@psicoingegneria.it

 

Grazie delle Vostre segnalazioni.

Babele - Pieter Bruegel
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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A

ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, ADD: Attention Deficit Disorder):

Il Disturbo da deficit d'attenzione ed iperattività. Può manifestarsi con fenomeni di

  • inattenzione
  • impulsività
  • iperattività
  • difficoltà di inserimento sociale (in specie a partire dalla fase infantile)

Il trattamento farmacologico ha preso piede in specie nella società USA, dove si è più attenti alla praxis che alla eziodinamica comportamentale. Naturalmente i bambini richiedono particolari attenzioni e tutele e l'orientamento attuale è quello per cui «il ricorso agli psicofarmaci deve rappresentare l'extrema ratio e comunque una strada assolutamente da evitare in età  giovanile. Molto meglio può fare l'attenzione della famiglia». (cit: Paolo Crepet).

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_deficit_di_attenzione_e_iperattivit%C3%A0

vedi anche sezione articoli on line "divulgativi"(2): 29 febbraio 2008 - adhd cosa è

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ALCOOLISMO:

Comportamento basato sull'abuso di sostanze alcooliche (vini, liquori, etc). Alcool è sostanza ottenuta per distillazione delle uve (alcool etilico) e anche di altri vegetali.

Riconoscibile da

  • modo di parlare alterato
  • diffficoltà nel camminare e nella posizione eretta
  • farneticare nella logica di descrizione
  • euforia soggettiva

Può scadere fino alle patologie seguenti:

  • Delirum tremens [tremori, torpore, difficoltà del sonno, irritabilità, aggressività, stato confusionale, difficoltà sensorie, umore variabile].
  • Sindrome di Korsakoff [alterazione della memoria (nell'attitudine a dimenticare), cronologia, capacità di attenzione, difficoltà di identificazione, o false identificazioni, umore euforico o apatico]
  • Allucinazione Alcoolica [anche in stato di astinenza, e quindi specificatamente problematica]
  • Paranoia Alcoolica [psicosi caratterizzata da un delirio cronico basato su un sistema di convinzioni ossessive a tema persecutorio. deriva dal greco e significa "fuori dalla mente"]
  • Demenza Alcoolica [dicesi demenza un "disturbo acquisito e con base organica" in riferimento alle funzioni intellettive quali precedentemente riscontrate. Nel caso attuale l'orgine è indicata nell'abuso di sostanze alcooliche. Nel caso alcoolico si hanno spesso casi di regressione e di miglioramento -dalla demenza- grazie all'astinenza dall'alcool].

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ALESSITIMIA:

Dal greco a-lexis-timia (a privativa, lexis: lettura, timia: thymos, attività dell'anima o principio vitale, da Platone, interessata alla reattività passionale) :

'incapacità di esprimere emozioni'

da John Nemiah e Peter Sifneos all'inizio degli anni '70

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Alessitimia

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ALIENATO (mentale) -alienazione:

In latino alineus

In greco allos

'ciò che è alieno da', '_estraneo_' (a un constesto).

Processo di alienazione mentale = Processo di scollamento -nello stato di relazione- dalle modalità ordinarie.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Alienazione#Il_concetto_di_alienazione_in_filosofia

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ALZHEIMER:

Demenza progressiva invalidante più frequente nelle persone anziane. Deve il nome allo psichiatra che ne individuò la eziogenesi. Si osserva infatti una distruzione di cellule neuronali per disfunzioni di sostanze a livello cerebrale quali i livelli -principalmente- di una proteina detta beta-amiloide.

Sintomi principali:

  • perdita di memoria
  • afasia ( dal greco: a-phasis, senza voce, perdita di linguaggio)
  • apraxia (dal greco: a-praxis, incapacità di fare cose già note)

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Morbo_di_Alzheimer

http://www.alzheimer.it/index.html

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AGORA-FOBIA:

Si tratta di una fobia che si presenta quando ci si trova, per chi ne è affetto, in luogo aperti. Infatti il termine agorà -in greco- significa piazza. E' spesso riscontrata anche come sindrome concomitante nel DAP.

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ANEDONIA:

Dal greco an-edonia. Edonismo è l'atteggiamento di cercare il piacere fisico. An è privativo. Quindi Anedonia è l'atteggiamento di non volere cercare il piacere materiale.

Approfondimenti:

Vedi:

 

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ANORESSIA:

Dal greco an-onerixis (senza appetito). E' un disturbo della capacità di alimentazione che quando è grave investe in modo rilevante sia la sfera psichica che quella del corpo (soma). Se non vi sono cause organiche è detta "anoressia nervosa". E' stata descritta dalla scienza moderna per la prima volta ad opera di Richard Morton (1689). Fu poi descritta con tale termine nel 1873 da Lasegue e Gull. Nel 1914 Simmonds formula uno studio su una eziogenesi dipendente da uno scompenso endocrinologico. Ciò nonostante successivi studi ipotizzano modelli più complessi e meno univoci, in cui le alterazioni fisiche potrebbero essere successive e non precedenti a scompensi psicologici (cause: biologiche, sociali, psicologiche).

Sintomatologia:

Criteri DSM IV:

  1. una magrezza estrema (non costituzionale) con rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima di peso ritenuta normale (il peso del soggetto deve
    essere sotto l'85% del peso previsto in base all'età  ed alla altezza e/o l'indice di massa corporea - BMI -inferiore a 17,5)
  2. una forte paura di ingrassare anche in presenza di un evidente sottopeso
  3. una preoccupazione estrema per il peso e l'aspetto fisico, che includa sia una alterazione del vissuto corporeo, sia una importanza eccessiva data al peso nei
    riguardi della propria autostima, o ancora il rifiuto di ammettere la gravità  delle proprie condizioni fisiologiche
  4. nei pazienti di sesso femminile, un'amenorrea (sospensione del ciclo mestruale) che dati da almeno tre mesi.
  5. spesso, ed è difficile accorgersene, i soggetti affetti da anoressia nervosa sono bugiardi con se stessi e con gli altri e fanno di tutto per nascondere questa loro malattia.
  6. il paziente è spesso vittima di un forte senso del dovere che spesso sfocia nel perfezionismo più estremo.

Non è necessario avere tutti i parametri, in alcuni casi ne basta anche uno solo per diagnosticare la malattia.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Anoressia

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ASPERGER Sindrome:

Sintomi:

  • Riduzione della capacità di immaginare la mente degli altri, sopratutto da informazioni visive.
  • Comportamento con difficoltà di relazione di tipo autistico, in genere in forma più lieve.
  • Eccellenza in altri modelli di riferimento monotematici o limitati, spesso con dettaglio manicale.
  • Tendono ad isolarsi o ad avere amicizie in grado di capire il proprio stato di difficoltà.
  • Possono insorgere depressione o tendenza a non svolgere vita sociale.
  • Comportamenti che tendono alla ritualizzazione.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Asperger

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ATTACCAMENTO SICURO:

relazione tra giovane ed adulto (in genere genitore) in cui il giovane usufruisce -secondo alcuni autori- (Ainsworth, Boleby, Baldaro, et altri) delle giuste conferme per uno sviluppo equilibrato.

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ATTACCAMENTO INSICURO:

relazione tra giovane ed adulto (in genere genitore) in cui il giovane dispone -secondo alcuni autori- (Ainsworth, Boleby, Baldaro, et altri) di dubbi nella risposta alla richiesta di aiuto, generando poi problemi di sviluppo (angoscia, ansia, timore nello stato di relazione).

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ATTACCAMENTO SIMBIOTICO:

relazione tra giovane ed adulto (in genere genitore) in cui il giovane dispone -secondo alcuni autori- (Ainsworth, Boleby, Baldaro, et altri) di scarsa autonomia, generando poi problemi di sviluppo (eccessive modalità di dipendenza).

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ATTACCAMENTO EVITANTE:

relazione tra giovane ed adulto (in genere genitore) in cui il giovane non dispone -secondo alcuni autori- (Ainsworth, Boleby, Baldaro, et altri) di sufficienti conferme, generando poi problemi di sviluppo (sfiducia di risposte appropriate).

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ASPERGER SINDROME:

Hans Asperger era un pediatra austriaco che nel 1944 descrisse degli strani bambini
che, pur presentando intelligenza e linguaggio normali, manifestavano comportamenti
simili all'autismo.
La sua scoperta fu ripresa solo dopo molti anni, negli Stati Uniti, da altri studiosi.
Dal 1994 la SA è riconosciuta come un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo.

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AUTISMO:

Disturbo della funzione cerebrale.

Sintomi:

  • Difficoltà nel linguaggio come sorgente linguistica (espressione). Il 50% dei soggetti non parla o parla con difficoltà o in modo bizzarro, o ripete le parole o frasi.
  • Difficoltà nel linguaggio come riconoscitore linguistico (comprensione, apprendimento, elaborazione).
  • Difficoltà nel linguaggio come scambio (stato di relazione).
  • Tendenza all'isolamento
  • Turbamento per le modificazioni ambientali

Eziodinamica:

La malattia si manifesta nei primi anni di vita e non vi sono ancora conferme ufficiali di quali siano le cause. Tra le ipotesi più importanti si ipotizzano:

  • cause di alterazioni genetiche ereditate o acquisite
  • avvelenamento da sostanze tanto da influire sui fenomeni di trasmissione neuronale
  • condizionamento ambientale a livello emotivo
  • effetti secondari di vaccini o farmaci

Per chi volesse approfondire l'argomento:

http://it.wikipedia.org/wiki/Autismo#I_sintomi

 

B

BIOFILIA:

Dal greco bios (vita) e filos (amico di, philia: amicizia).

Approfondimenti:

The Heart of Man di E. Fromm.
http://it.wikipedia.org/wiki/Erich_Fromm

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BULIMIA:

Dal Greco boulimia (bous-limos: bue-fame, fame da bue). E' un disturbo della capacità di alimentazione. Il soggetto che ne è affetto tende ad assumere cibo in notevole eccesso.

  1. bulimia senza atteggiamenti volti a eliminare il cibo (vomito, lassativi, etc).
  2. bulimia con atteggiamenti volti a eliminare il cibo.

Sintomi:

Il DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders):

  • Ricorrenti abbuffate: dove per abbuffate si intende il mangiare in un determinato periodo di tempo, una quantità  di cibo decisamente maggiore a quello che la maggior parte della popolazione mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili. Durante queste abbuffate si ha la sensazione di non poter controllare le proprie azioni (si sente di non riuscire a smettere di mangiare che non si riesce a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
  • Atti compensatori ricorrenti ed inappropriati: per evitare l'aumento di peso, vengono utilizzate tecniche come quella del vomito autoindotto (dita in gola), abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
  • Le abbuffate, assieme alle condotte compensatorie, devono manifestarsi mediamente almeno due volte la settimana per tre mesi
  • Valutazione dell'autostima decisamente influenzata dalla forma e dal peso corporei

Può essere concomitante alla anoressia (vedi anoressia).

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Bulimia

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BURN OUT:

Termine inglese riferito -in genere- a sindromi da stress per chi opera in ambiente sanitario o di assistenza.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_burnout

C

CATATONIA:

Dal greco katatonos, stato non tonico, stato -quindi- patologico che caratterizza una delle modalità della dissociazione mentale (o schizofrenia) in cui vi sono alterazioni dello stato motorio verso inibizione e (più raramente) eccesso. 1874 ad opera di Kahlbaum.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Catatonia

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CICLOTIMIA:

Dal greco kyklos (cerchio) & thymos (animo, sentimento). Stato di umore alterno, caratterizzati da euforia e tristezza. 1882 ad opera di Kahlbaum.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclotimia

--

CIBERNETICA (CYBERNETICS):

Il termine discende dal greco cibernao, l'arte di condurre una nave. Naturalmente nella psicologia la nave da condurre è la mente, ma la cibernetica -usualmente- si interessa dei modelli naturali spostati in ambiente artificiale (la PsicoIngegneria fa il percorso inverso, vedi la sezione Human_Psycho_Engineering).

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CRAVING (sindrome):

Il termine "craving" è usato in ambiente medico e deriva dall'inglese to crave, ossia desiderare, volere intensamente qualcosa. E' associato -in genere- al desiderio di sostanze di cui si è dipendenti allorché si è in crisi di astinenza.

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CRI DU CHAT (sindrome):

La sindrome del Cri du chat (detta anche del grido di gatto) è dovuta alla perdita (delezione) di una parte del braccio corto del cromosoma 5 (quindo malattia genetica rara: nel 1963 un caso ogni 50 000 nati).

Le anomalie riscontrabili sono:

  • microcefalea
  • orecchie a inserzione bassa, volto rotondeggiante
  • fessure palpebrali oblique
  • ipertelorismo
  • micromagnazia ( anomalia di sviluppo della mascella inferiore (mandibola) che appare di volume ridotto per un rallentato sviluppo o per un arresto completo dell'accrescimento).

Il nome è originato dal tono di voce, che è simile al gatto, è causato da anomalie laringee, ma tende a scomparire con l'età.

D

DAP (Disturbi da Attacchi di Panico):

In inglese abbiamo Panic Disorder per indicare una patalogia (ripetizione di episodi) e non un evento singolo. Occorrono quattro o più attacchi di panico per poter parlare -in genere- di DAP.
Tali disturbi sono in genere associati a fobie, ossia a atteggiamenti di rifiuto (che si esprime con paura, timore, terrore) di circostanze, situazioni, luoghi, etc. Si veda 'fobie' per altri dettagli.

Quadro clinico: possono presentarsi alcuni dei seguenti sintomi

-ansia molto intensa
-paura o panico
-fame d'aria
-tachicardia
-nausea
-sensazione di morte imminente

Eziopatogesi: come si sviluppa la catena di cause ed effetti della patologia attuale

In genere si è sopraffatti da situazioni realmente inducenti l'ansia, come ad esempio rimanere chiusi in ascensore o imprigionati nel traffico. Naturalmente la deriva abnorme è tale solo se vi è stato un decadimento di cui l'evento scatenante è stata solo "l'ultima goccia che ha fatto trabboccare l vaso".

Cure:

E' consigliata sia la psicoterapia (in particolare di tipo cognitivo, con uso di esercizi di controllo e rilassamento) sia l'uso di farmaci specifici per il soggetto in questione (mirati alla situazione specifica del paziente, che può avere anche fenomeni di depressione, stati maniacali, etc).

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DEMENZA:

E' uno dei termini più antichi della psichiatria. In latino è demens, il demente, dove mens è la mente. Il de è privativo, e quindi nell'accezione più forte è colui che è senza mente, pazzo. Attualmente è però usata nel senso di malato di mente, dove la malattia ha possibilità di anomalia anche recuperabile. Un altro termine utilizzato per indicare il folle è 'minus habens' = colui che ha di meno, che non è mentalmente normo dotato.

Approfondimenti:

è stata usata tra i primi:

da Cicerone nelle Bucoliche (dal 106 al 43 a.C.)

da Areteo di Cappadocia (medico greco del II sec. d.C.)

http://it.wikipedia.org/wiki/Demenza

 

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DEPRESSIONE (o Depressione/Esaltazione, se disturbo bipolare):

Malattia con sintomi psichici e fisici che si manifesta come una sindrome (dal greco syn=insieme & drome/dromos=corsa: *con-corso*/costellazione *di sintomi*) tra cui:

  • Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, quarta edizione (DSM-IV), propone i seguenti criteri per la diagnosi di depressione maggiore (unipolare):
  1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto o come osservato da altri.
  2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
  3. Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno.
  4. Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno.
  5. Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno.
  6. Affaticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno.
  7. Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati di colpa quasi ogni giorno.
  8. Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà a prendere decisioni, quasi ogni giorno.
  9. Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione suicida senza elaborazione di piani specifici, oppure un tentativo di suicidio o l'elaborazione di un piano specifico per commettere suicidio.

Si definisce:

  1. uni-polare: se è puramente verso il pessimismo.
  2. bi-polare: se è anche reattiva, quindi con due poli di attrazione (1° polo: pessimismo, 2° polo: reazione al pessimismo).

Le reazioni sono in genere di tipo "maniacale" si parla di tipo maniacale 1 o di tipo 2 a secondo se sia rispettivamente accentuato o meno (ipomania).

Approfondimenti:


http://it.wikipedia.org/wiki/Depressione_(malattia)

http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosi_maniaco-depressiva

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DIPENDENZE (tossico dipendenze e farmaco dipendenze):

E' noto come -già dall'antichità- si siano sperimente erbe e sostanze del più vario genere (naturali e/o artificiali), e ciò abbia assolto anche a funzioni farmacologiche (di cura) o tossiche (con azione che induce più o meno -a breve/medio/lungo termine- la morte, per esempio nella caccia con l'uso di sostanze sulla punta delle frecce).

La separazione tra un tipo di uso farmacologico e tossico è spesso in relazione alla capacità del singolo soggetto di assorbire la sostanza ingerita/iniettata/(etc), lo stato di funzionamento del suo organismo, le dosi somministrate.

Spesso l'azione medica è prevalentemente sintomatologica e quindi con effetti secondari -appunto- di dipendenza dalla sostanza acquisita, ma anche quando l'azione fosse curativa, non è detto che -risolto il male- non si abbia una dipendenza.

Prendiamo un caso esemplificativo:

Per la acidità di stomaco è spesso prescritto un farmaco -il PLASIL-.

La azione di questo farmaco abbassa il tenore di acido nello stomaco, grazie a un'azione di accellerazione dello svutamento gastrico, facilita la digestione, risolve momentaneamente il problema fino alla successiva acquisizione di cibo.

Se -però- la vera causa -nella difficoltà di digestione- non fosse chimica, ma psicologica, "abituarsi alla acquisizione di tale farmaco" diviene -sebbene il farmaco sia efficace come cura- una farmacodipendenza.

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DIPENDENZA DA OPPIACEI:

L'oppio (dal greco opion: succo) è ricavato da una pianta (detta Papaver somniferum) di cui -già dall'antichità- si conoscevano le proprietà medicianali.
Le sostanze sono di tipo alcaloide, alcune (per esempio la morfina) ad azione analgesica, euforizzante (diminuzione del dolore, creazione di euforia), altre (per esempio la papaverina) ad azione spasmolitica (dal greco spasmo-lytikos, dissolvente lo spasmo).

1° tipo di dipendenza (da oppiacei): psichica
Si manifesta con un desiderio -a cui è difficile contrapporsi- a continuarne l'assunzione quando l'azione della sostanza tende a ridurre la relativa azione.

2° tipo di dipendenza (da oppiacei): fisica
Poiché l'organismo tende a ridurre l'intervallo tra l'assunzione di una dose e la sucessiva, ne segue un aumento delle dosi assorbite nell'arco di una giornata. L'aumento delle dosi -a sua volta- crea una maggiore azione di dipendenza.

Sintomatologia nell'intossicazione da overdose:
Si riscontrano:
euforia, rossore, prurito cutaneo, bradicardia, diminuzione della temperatura corporea, diminuzione della frequenza e dell'ampiezza del respiro, ipotensione, sonnolenza, miosi (diminuzione del diametro della pupilla dell'occhio).

Sintomatologia nello stato di astinenza:
Si riscontrano:
ipereccitabilità del Sistema Nervoso Centrale, caratterizzati da forte desiderio di riassunzione a partire da circa 4 ore di distanza con un massimo verso le 36-72 ore successive. Inoltre forte frequenza respiratoria, sudorazione, lacrimazione, pelle d'oca (piloerezione), dilatazione delle pupilla (midriasi), tremori, contrazioni muscolari, sensazioni di sbalzi di temperatura, dolori muscolari.

Sintomatologia nello stato subito dopo l'assunzione:
Stato di euforia che diminuisce dopo pochi minuti e continua -però- con uno stato di rilassamento in cui vi è un abbattimento della percezione di dolore sia reale che psichico. Per tali ragioni è utilizzata dal personale medico per esempio nel trattamento del dolore.

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DIPENDENZA DA COCAINA:

La cocaina è una sostanza stupefacente derivata dalle foglie di una pianta detta coca (Erythroxylum coca) contivata prevalentemente in America del sud.

L'azione avviene attraverso il SNC (sistema nervoso centrale) in particolare a livello della trasmissione tra neuroni. Tale trasmissione avviene normalmente tramite la cessione e assorbimento di sostanze come ad esempio la dopamina. La cocaina agisce sul meccnismo di cessione e assorbimento e lo alterna causando quindi stati di alterazione della mente e della percezione. A secondo della modalità di somministrazione e degli scopi può essere utilizzata anche come azione analgesica da personale medico. L'azione della cocaina quindi:
-aumenta la quantità di dopamina poiché ne ostacola il riassorbimento neuronale
-agisce impedendone il riassorbimento anche su norepinefrina e serotonina

Effetti psicotropi [diretti ad alterare (stra-volgere dal greco: trepein) la psiche]

* Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni
* Accentuazione della reattività fisica e mentale
* Riduzione del senso di fatica
* Riduzione del sonno e della sensazione di fame
* Euforia

Effetti fisiologici

* aumento della frequenza cardiaca
* aumento della contrattilità del ventricolo sinistro
* aumento della pressione arteriosa
* iper-produzione di adrenalina
* aumento della produzione di endotelina
* diminuzione della produzione di ossido nitrico
* aumento dell'aggregabilità piastrinica nel sangue
* accelerazione del processo aterosclerotico, con rischi considerevoli di trombosi, infarto miocardico e danni permanenti al sistema cardio vascolare.
* ipertensione

Effetti a lungo termine

* Depressione, ansia,insonnia, irritabilità, paranoia e altre psicosi
* perdita di peso
* distruzione del sistema immunitario
* rottura del setto nasale in caso di assunzione reiterata per via intranasale
* impotenza

Overdose

* Agitazione, ostilità, allucinazioni, convulsioni, ipertermia, infarto, paralisi muscolare e della respirazione, morte.

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DEMENZA:

dicesi demenza un "disturbo acquisito e con base organica" in riferimento alle funzioni intellettive quali precedentemente riscontrate.L'azione disturbante riguarderà:
  • La memoria
  • e almeno una delle seguenti capacità (dal Diagnostic and Statistical Manual IV, 1994):
    • pensiero astratto
    • capacità critica
    • linguaggio
    • orientamento spazio temporale

Statistiche:
Nel 2007, in Italia, incide sul 5% della popolazione sopra i 65 anni, sul 30% della popolazione sopra gli 85 anni.

55 % dei casi di demenza è di tipo Alzheimer (degenerazione delle cellule cerebrali
)
15 % dei casi di demenza è di tipo Vascolare
15 % dei casi di demenza è di tipo Misto
15 % dei casi di demenza è di tipo Vario (da sostanze tossiche, traumatica, tumorale, infettiva, da idrocefalo, etc).

Sintomatologia Alzheimer:
*perdita dell'orientamento, della memoria, del calcolo, dell'esprimere valutazioni e giudizi.

Sintomatologia Vascolare (o infartuale):
*a causa di infarti con scarsa irrorazione del cervello, i fenomeni di degenerazione incideranno sulle capacità cerebrali.

Sintomatologia di Pick:
*agitazione psicomotoria del tipo tigre in gabbia, a volte ansia, escandescenze o violente o di panico o di pianto etc.

Sintomatologia di Creutzfeldt-Jackob:
*4° o 5° decade di vita con disturbo della parola, causata da virus infettivo.

Sintomatologia di Huntington:
*demenza progressiva, ipertonia muscolare e bizzarri movimenti coreiformi. Su base di alterazione genetica, agisce anche per trasmissione ereditaria.

 

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DISTURBO NEVROTICO:

disturbo o difficoltà riferentesi sia alla relazione con se stessi che con gli altri, non abbastanza grave da influire fino al delirio e/o alla allucinazione.

nel DSM-IV: il concetto di nevrosi viene destrutturato in componenti (*i):
http://it.wikipedia.org/wiki/DSM-IV

(*1) Disturbi di Ansia
(destrutturato in: attacco di panico, agorafobia, disturbo di panico senza agorafobia, l’agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico, fobia specifica, fobia sociale, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo post-traumatico da stress, disturbo acuto da stress, disturbo d’ansia generalizzato, disturbo d’ansia dovuto ad una condizione medica generale, disturbo d’ansia dovuto a sostanze, disturbo d’ansia non altrimenti specificato).

(*2) Disturbi Somatoformi
[ossia in cui si osserva relazione sul corpo(soma)]
[destrutturato in: disturbo di somatizzazione, disturbo somatoforme indifferenziato, disturbo di conversione, disturbo algico, ipocondria(*link6/start), disturbo di dimorfismo corporeo, disturbo somatoforme non altrimenti specificato.]

(*3) Disturbi Dissociativi
[non associazione caratterizzata dalla sconnessione delle funzioni della coscienza, della memoria, della identità o della percezione dell’ambiente da una eziodinamica evidente]
[destrutturato in: amnesia dissociativa, fuga dissociativa, disturbo dissociativo dell’identità, disturbo di depersonalizzazione, disturbo dissociativo non altrimenti specificato].

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DISTURBO BORDERLINE:

disturbo o difficoltà riferentesi sia alla relazione con se stessi che con gli altri, in cui si possono presentare comportamenti sulla BORDERLINE, ossia sulla linea di confine, tra una personalità con solo disturbi nevrotici e una personalità con disturbi più gravi (psicotici).

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DISTURBO PSICOTICO:

disturbo o difficoltà riferentesi sia alla relazione con se stessi che con gli altri, in cui si possono presentare comportamenti di devianza grave. Se la devianza non è grave un soggetto è in grado di relazionare su quale disturbo è colpito, mentre -superata la soglia borderline- si perde la usuale linea espressiva secondo la mera logico-deduzione, e -in genere- rimangono le capacità logico-associative, tipiche del sogno, delirio, allucinazione. Le associazioni man mano che la gravità si accentua perdono anch'esse un carattere di evidenza immediata, fino a raggiungere -nei casi di autismo e schizofrenia- un contenuto criptico pressoché completo allo stesso soggetto che si esprime in modo deformato.

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DOWN (sindrome):

sarebbe l'età avanzata nel generare i figli (gli studi sono tuttora -2007- in corso) una delle cause dei difetti cromosomici che indicano il mongolismo, o di Down, (dal medico inglese J.Down che descrisse il fenomeno nel 1866, oggi rilevabile nell'alterzione -nel nascituro- del cromosoma 21), che vi saranno problemi di normale QI.

E

EBEFRENIA:

Dal greco Hebe (giovinezza) & phren (mente), alterazione della mente che compare in giovinezza di tipo dissociativo (tipologia di schizofrenia). 1871 Ewald Hecker introduce il termine.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ebefrenia

Nota:

Vedi -qui- schizofrenia sulla tipologia di azione terapeutica spesso sommariamente indicata non curabile.

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EDONISMO:

Dal greco Edoné: piacere.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Edonismo

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ENTOMOFOBIA:

Dal greco entomon + phobos (timore): paura (fobia) in avversione agli insetti (animali segmentati).

Vedi Fobie.

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EPILESSIE:

E' una alterazione transitoria del comportamento. La sorgente del fenomeno è a livello dei neuroni, quindi -fisicamente- di origine neurologica. L'alterazione consiste in

  • alterazioni motorie focalizzate su alcune parti del corpo, a volte con propagazione progressiva.
  • alterazioni motorie e/o sensorie generalizzate dette somatiche e/o somatosensoriali.
  • sintomatologia vegetativa e psichica

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Epilessia

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ERGOTERAPIA:

Dal greco ergon: 'lavoro' (fisica: forza per spostamento) & terapia dal greco therapeutikos: 'abile a curare'.

Terapia riabilitativa basata sul proporre attività manuali e pratiche.

F

FOBIA:

Atteggiamento di rifiuto (che si esprime con paura, panico, timore, terrore) di circostanze, situazioni, luoghi, etc. Le cause appaiono il più delle volte immotivate o sproporzionate alla situazione a cui ci si riferisce. Difficilmente si riesce a controllare le sensazioni indotte e si usa distinguere la paura 'come timore ancora gestibile' -> dal panico 'già timore considerato fuori controllo' o da crisi ancora più forti associate al termine terrore etc.

Si pssono distinguere in

  • spaziali, quando sono associate alla ampiezza del luogo in cui si manifestano
  • temporali, quand il fattore tempo agisce in una mutazione di intensità della manifestazione
  • tematiche, negli altri casi

 

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FOBO-FOBIA:

La "paura di avere paura". Se gli attacchi di panico si ripetono, si può riscontrare un timore di potersi ritrovare nella situazione sgradevole del DAP. Si sviluppa -allora- una ipersensibilità a quei pensieri che ci sembra abbiano condotto allo stato di difficiltà. Pensando in tal modo con -la tecnica dell'EVITARE- di poter costruire una sorta di barriera di protezione. In realtà il cerchio delle cose esplorabili -in tal modo patologico dell'evitare- si fa sempre più stretto e si rimane prigionieri della incapacità di usare una strategia che sia in grado di gestire il pensiero. Risulta quindi dirimente e basilare avere fiducia anche dell'analisi del caso peggiore. Si smonta -in tal modo strutturale e cognitivo- anche la situazione pensata come "la peggiore" e -gradualmente- visto che si è stati in grado di superare il massimo ostacolo, si acquista fiducia che sarà possibile gestire ostacoli anche inferiori! Del resto nelle strategie di sintesi di sistemi affidabili e/o tolleranti il guasto nella AI (Artificial Intelligence), è usuale esaminare e non respingere le cause di malfunzionamento o errore proprio per potersene emanciapare e con una dinamica cybernetics-simmetrica nella NI (Natural Intelligence, ossia dai sistemi di controllo artificiali a quelli naturali) è possibile vedere come il concetto di algoritmo è in grado di pianificare dei semplici casi di testing e gestione di attività anche quando non convergano immediatamente. (si veda l'articolo 'Modelli di Schizofrenia e altre Psicosi TEP-2.pdf' nella sezione dedicata).

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FOBIA-SOCIALE:

Fobia di ambienti in cui ci si possa relazionare con altri. Si ha paura delle critiche e del disagio del confronto e si reagisce o con il cercare di evitare o con il manifestare avversione o forte disagio, spesso accompagnati da rossori o tremori. Nei casi più gravi si può persino andare incontro a convulsioni, isteria o epilessia.

cit da:

http://www.uahlim.net/it.php?title=@fobia_sociale@about_me@&css=./awikia/css/w3c.css

La fobia sociale è un disturbo psichico che consiste in una esagerata paura del giudizio degli altri e che pertanto impedisce a chi ne soffre di avere una vita sociale, di mettersi in gioco, di vivere in mezzo agli altri per paura del loro giudizio ad ogni errore o gaffe.
Ne soffre anche chi per vergogna del giudizio degli altri in seguito a disguidi che possono capitare nel corso della vita (LA VITA NON E' MAI LINEARE), ne soffre solo allora, ma fino al punto di decidere di togliersi la vita.
Queste persone che hanno rischiato ed avuto nonostante la malattia una vita sociale, quando, a loro modo di vedere le cose, hanno perso la faccia, hanno sofferto e di fronte alla sofferenza a volte hanno deciso di togliersi la vita piuttosto che vivere sotto la gogna del giudizio degli altri, altri che in fondo invece se ne fregano bellamente di noi e non ci giudicano affatto, persi come sono, come tutti, nei loro guai.

Definizione di fobia sociale secondo www.fobiasociale.com

cit da www.fobiasociale.com:

La fobia sociale è una timidezza esagerata, si caratterizza per una paura ed ansietà segnati e persistenti ad affrontare determinate situazioni sociali, all'interazione con gli altri, o a semplicemente ad essere osservati in qualunque situazione, fino a tal punto che tutto questo interferisce di forma molto importante nella vita giornaliera di chi la soffre. [...]

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FRENOLOGIA:

Dal greco phren (mente) & logos (discorso su). Studio della mente, 1822 Franz Gall, approccio fisico.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Frenologia

 

G

GESTALT (Psicologia):

Gestalt in tedesco significa forma. Nel campo della Psicologia si parla di impostazione di Gestalt laddove si mettono in evidenza gli aspetti della fenomenologia come metodo alla connotazione degli aspetti psicologici (o psicoterapeutici).

Se nella teoria Freudiana la chiave di interpretazione sono le pulsioni in specie attinenti alla spinta di Eros, nel Gestalt si tende a rivalutare "il complesso dei fenomeni" come unico metodo di relazione con il reale, ricercando una armonia olistica che nascerebbe dall'abbattimento delle illusioni e delle alienazioni fuori da una descrizione e azione esperienziale.

Approfondimenti:

http://gestalttheory.net/it/gta_it_2.html#kap1

http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoterapia_della_Gestalt

http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_della_Gestalt

 

H
 
I

IGIENE MENTALE:

Termine introdotto da Isaac Ray nel 1863 per indicare l'attività di dare equilibrio razionale alla mente (Mental Hygiene).

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IPNOSI (stato):

Dal greco hypnos (sonno). Stato provocato artificialmente, caratterizzato da un notevole aumento di suggestionabilità.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ipnosi

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ISTERIA:

Si tratta di una sindrome, ossia di una congerie di manifestazioni, che si discostano da una stato di equilibrio psichico. Di componente prevalentemente involontaria, si rilevano esternazioni che farebbero seguito a forti stress subiti senza una risposta appropriata, fino a covare in fase latente per lungo tempo, e poi manifestarsi in modo disordinato con la funzione di una reazione di riequilibrio.

Si tende a dividere due tipologie isteriche:

  1. L'isteria con manifestazioni somatiche:
    • fase prodromica: soffocamento, palpitazioni, svenimenti, difficoltà di espressione
    • fase epilettoide: se lieve, contrazioni attività muscolare, vedi Epilessie (ne sono state catalogate 320 tipi).
    • fase delle contorsoni: movimenti violenti del corpo e del capo, accompagnati da grida e gemiti
  2. L'isteria con manifestazioni psichiche:
    • psicosi isterica: oltre all'isteria del corpo vi può essere una concomitante attività di delirio e/o allucinazione, discorsi scoordinati. Viene distinto da analoghe manifestazioni di tipo schizofrenico in quanto si ritorna ad uno stato relazionato in breve al cessare della crisi isterica.
    • amnesia isterica: rimozione selettiva della memoria.
    • tentativo di suicidio isterico: in genere dinamica dimostrativa.
    • furore isterico: manifestazione limitate a intervalli di tempo limitati.
    • ipocondria isterica: ipocondria limitata all'intervallo di isteria.

Cure:

Si agisce a livello farmacologico per le psicosi e a livello psicoanalitico anche con uso di ipnosi per rimuovere i traumi per l'isteria.

J
 
K
 
L
 
M

MANIE:

"Psicosi maniache", dicesi le situazioni in cui si assumono atteggiamenti in genere esasperati che derivano in stati di esaltazione o depressione.

Vedi anche:

Depressione (disturbo unipolare/bipolare)

http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosi_maniaco-depressiva

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MAOI:

Gli inibitori della monoaminoossidasi (MAOI) sono il più vecchio tipo di farmaci antidepressivi.

Approfondimenti:

http://www.ansia-panico.net/farmaci-ansia-depressione/farmaci-antidepressivi-maoi.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Monoamine_oxidase_inhibitor

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MASOCHISMO:

Dal nome dello scrittore austriaco Leopold von Sacher-Masoch che descrive un orientamento sessuale contaminato da devianze nell' indurre a se stessi dolore. (In particolare nel romanzo "Venere in pelliccia").

Tali tipologie di devianze (peraltro molto varie), secondo la interpretazione freudiana, sarebbero una anomalia acquisita in fase infantile, in cui si è subita una educazione che puntava a interpretare l'uso di inferire il dolore come mezzo di correzione e punizione, volto a emancipare dall'errore, e quindi -teoricamente- alla felicità.

Ciò nonostante l'ultilizzo di un medium di disattenzione affettiva e dimostrazione solo tramite la coercizione e punizione realizza una azione deformante che -secondo taluni- porta a ripetere tali modalità come solo metodo di stato relazionale che valga una vera attenzione, una rilevanza, una emozione, una modalità rilevante.

Approfondimenti:

Vedi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Masochismo

Sadismo

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MESMERISMO:

Da F. A. Mesmer medico tedesco del '700. Mesmer studia la suggestione e l'ipnosi, ma ne da spiegazioni che poi si rivelano errate scientificamente.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Mesmerismo

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MODELLO MENTE DI FREUD: Io, inconscio, super-io, Es (o in latino: Id)

Secondo Freud il "(io) cogito ergo sum" di Cartesio è errato.

Ossia la mente non è costituita solo dalla sfera cosciente, dai pensieri che una persona può esporre esprimendo il proprio pensiero.

Per esempio vi è una parte della mente che si esprime nei sogni e che può non afferire mai allo stato cosciente a meno di esercitarsi a memorizzarli appena svegli.

Un altro modo di "raggiungere" l'inconscio è la regressione ipnotica, lo stato per cui un soggetto è pilotato al ricordo da una persona che lo ipotizza (eventualmente con l'aiuto di farmaci, ma ciò -legalmente- può essere fatto solo da personale medico e autorizzato dal paziente).

Secondo Freud, alcune decisioni sono influenzate da pulsioni profonde derivanti da un condizionamento ambientale, sociale, di usi e costumi, e/o morali, etici. In tal caso starebbe agendo una "spinta" detta "super-io" che tende a sovrapporsi alle decisioni dell'io, condizionandolo o espropriandolo dell'azione.

Secondo Freud, L'Es, infine, sarebbe l'insieme delle pulsioni primitive nell'uomo quando ancora non sono deformate da condizionamenti ambientali.

Contrariamente -quindi- al fatto che l'Es (o Id) sia la radice di ciò che fa di una persona ciò che lo id-entifica, ossia lo rende ciò che è, [(id-ente-factum), ma in modo dinamico, continuamente in metamorfosi], viceversa, secondo Freud, è l'Es solo "l'animale uomo" con tutti i suoi instinti e pulsioni quando ancora queste non si siano deformate.

Dissento -come studioso della mente- quindi da tale modello relativamente al concetto di identificazione, poiché -grazie al processo di responsabilità- non è da recuperare un "selvaggio felice" e felice grazie all'avere liberato la libido, abbracciando il desiderio di "essere libidinosi" e irresponsabili -> come utopia.

E' -invece- l'Eros, ossia l'amore, da abbracciare nella sua completezza fatta di mente/materia/<dignità dell'atto> in cui non c'è un freno alla gioia

-> non perché si sta rotolando -in modo inconsulto- verso l'ignoto in modo guidato solo dalla "parte animale",

-> ma bensì -> perché ci si id-entifica scegliendo tutte le sfere del desiderio [in un turbine di connotazione in cui il futuro piega le braccia dell'arciere -nel passato- ad avere scagliata la freccia al bersaglio scelto dall'Id (il nostro volere, quando si sostanzia, ossia è ES)].

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Subcosciente

http://it.wikipedia.org/wiki/Inconscio

http://www.filosofico.net/freud105.htm

 

N

NECROFILIA:

Dal greco nekros: morto & philia: amicizia. Tendenza ad amare le cose morte.

In letteratura è noto anche sotto il termine "Thanatos", dio greco.

E' aperto il dibattito se si possa indivuduare una normale -ossia ordinario- "istinto di morte" analogo e ovviamente contrapposto all'«istinto di vita», detta biofilia.

Alcuni autori considerano (tra cui Fromm) considerano una alterazione patologica il "desiderio di morte", mentre altri (ad esempio Freud) ipotizzava che fosse una tendenza ugualmente ordinaria ( "Al di là del principio del piacere" di S. Freud, 1920).

Inoltre molti autori distinguono biofilia/«costruttivismo», oppure necrofilia/«distruttivismo».

In effetti i "livelli" di pensiero positivista/negativista andrebbero specificati rispetto al sistema di riferimento a cui si pongono.

Ad esempio è considerato -in genere- una cosa normale cogliere dei fiori e portarli ad una donna. Ma i fiori non sono forse morti? (Si veda una analisi di ciò "To have or to be?" (trad. it.: Avere o essere?, Milano, 1977)).

Quindi una blanda accettazione della morte, e anche della propria morte, potrebbe essere un desiderio di cessazione del dolore per altri e/o per se stessi.

Diverso è -evidentemente- il distruttivismo di un fare attivo per procurare morte a se o ad altri.

Di come poi una "necrofilia attiva" sia correlata al "desiderio di potenza" è studiato da Fromm in the Heart of Man. In tale testo l'autore propone come "sindrome di decadenza" la concomitanza di tre sintomatologie:

  1. necrofilia
  2. incesto
  3. narcisismo

Rimane -a nostro avviso- da impostare un fare attivo di biofilia a tutela dell'equilibrio fisico e mentale.
Se infatti è normale esaminare tutti gli scenari nella attività della mente che sia puramente contemplativa (analitica), il fare il nido nell'ipotesi che la conclusione di qualunque attività sia comunque la morte senza la capacità di un progetto (sintesi) di più ampio respiro -> può minare anche lo la capacità di ricerca imparziale dello stesso ricercatore scientifico sottoponendolo al famoso rischio del burn out.

Approfondimenti:

The Heart of Man di E. Fromm.
http://it.wikipedia.org/wiki/Erich_Fromm

http://it.wikipedia.org/wiki/Tanato_(mitologia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Thanatos_(psicoanalisi)

http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_burnout

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NEUROASTENIA (o Neurastenia, o Nevrastenia):

Dal greco neuro e astenia (da a-sthénos , senza 'forza', essendo 'a' privativa). Disturbo funzionale neurologico (neurologico, ossia attinente alle cellule dei nervi, ovvero ai collegamenti neuronali, del cervello) caratterizzato da una minor situazione tonica dell'umore, manifestata da stanchezza, apatia, suscettibilità. 1868 termine ad opera di George Miller Beard.

Approfondimenti:

http://www.demauroparavia.it/73936

 

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NOSOGRAFIA:

Dal greco nosos(malattia) + grafia (da graphé = descrizione scritta) = descrizione delle malattie (di tipo elencativo, metododico.

Approfondimenti:

http://www.etimo.it/?term=nosografia

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NPD (Narcisistic Personality Disorder):

Disordine della Personalità di tipo Narcisistico (o Narcisismo).
Come è noto ci si riferisce al mito di Narciso per indicare una personalità che concentra in modo non equilibrato le sue attenzioni solo su se stesso. Le caratteristiche osservate saranno quindi sintomatologicamente:

  • presuzione di sé (eccessiva e almeno in parte immotivata)
  • egoismo
  • svalutazione degli altri
  • tendenza all'autismo (a non comunicare con gli altri)
  • difficoltà alla capacità di criticare se stessi e autocorreggersi
  • nel caso abbiano relazioni tendono a mettere gli altri in uno stato di sudditanza
  • nel caso istaurino una relazione tendono a gestire l'altro come parte di sé (quindi gelosia, stato simbiotico, drammaticizzazione delle prestazioni massimamamente di sè e -in seconda istanza- di coloro che siano considerati interni al proprio cerchio.
  • la depressione e la estrama irritabilità sono tra i sintomi più frequenti, anche se non risultano spesso efficaci i farmaci antidepressivi.

Cure:

E' consigliata -in genere- una psicoterapia di tipo cognitivo della durata media di 1 anno.
La psicologia cognitiva è una branca della psicologia che ha come obiettivo lo studio dei processi mediante i quali le informazioni vengono acquisite dal sistema cognitivo, trasformate, elaborate, archiviate e recuperate.

Commento:
C'è da dire che una "buona stima di sé" è un requisito essenziale per essere motivati ed avere successo. Il problema sorge quando non si è dotati di una equilibrata capacità di critica e autocritica suguente alla analisi dei fatti oltre che delle teorie.
Lo stesso Karl Popper teoria nella capacità autocorrettiva dello scienziato la sua migliore qualità affinché si abbia un avanzamento nelle scienze da una toeria di ordine inferiore ad una di ordine superiore. E' consigliabile quindi non abbattere la stima di se stessi anche nella persona Narcisistica ma insegnare a motivarla o criticarla in base a dati di fatto e capacità di dialogo. Evitando di concentrarsi sulla monotematica del Narcismo e investendo sull'equilibrio della personalità nel suo complesso. In tal senso la terapia cognitiva è opportuna tanto quanto fornisca un supporto allo strumento di una cognizione che abilita una capacità di ebalorazione.

O
 
P

PARAFRENIA:

Comportamento di psicosi (persona distrurbata nella psiche) in cui i comportamenti deliranti e allucinati non sono univoci, ma alternati con stati di lucidità e comportamenti equilibrati. Termine coniato da Karl Ludwing Kahlbaum nel 1863.

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Parafrenia

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PARANOIA:

Psicosi (disturbo nella psiche) da delirio cronico di tipo persecutorio. Escluso il disturbo, che può essere specifico, la residua capacità di relazione risulta equilibrata.

Esempi:

  • impressione di essere pedinati
  • impressione di avere malattie
  • impressione di potere essere contagiati
  • in generale dedicare attenzione a situazioni illusorie

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia

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PEDOFILIA:

Dal greco pedhì(fanciullo)-filia(amicizia), attrazione sessuale ed emotiva per persone che non abbiano ancora completato lo sviluppo sessuale (quindi di età -in genere- inferiore a circa 12 anni, per la legge inferiori a 14 anni).

In psichiatria è detta "devianza o disturbo del normale orientamento sessuale".

Approfondimenti:

Vedi:

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PSICOTERAPIA di tipo COGNITIVO:

La psicologia cognitiva è una branca della psicologia che ha come obiettivo lo studio dei processi mediante i quali le informazioni vengono acquisite dal sistema cognitivo, trasformate, elaborate, archiviate e recuperate.

Studia il funzionamento della mente come elemento intermedio tra il comportamento e l'attività  cerebrale prettamente neurofisiologica. Il funzionamento della mente è assimilato (metaforicamente) a quello di un computer che elabora informazioni (input) provenienti dall'esterno, restituendo a sua volta informazioni (output) sotto forma di rappresentazione della conoscenza, organizzata in reti semantiche e cognitive.

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PsicoIngegneria / Psycho-Engineering:

Non sarà ignoto agli esperti del settore come l'impostazione detta di "Psicologia Cognitiva" metta in risalto il paragone tra mente e strutture di calcolo automatico per esplicitare con degli esempi hardware/software cosa si intenda affermare a proposito della mente umana.

Ciò che è il di più della PsicoIngegneria è il fatto di spostare metodologie tipiche degli automi a stati finiti su metodologie relative alla impostazione della mente naturale.

La definizione

(sintetica) di

psico-ingegneria
human psycho engineering:

come

la cybernetics (cibernetica) sviluppa i modelli secondo lo schema:

modello natura -> modello artificiale

così

la human psycho engineering mostra:

modello artificiale -> modello natura (psiche).

Per ulteriori approfondimenti si veda:

http://www.psicoingegneria.it/psycho-engineering/psycho-engineering-home.htm

da http://hal.inria.fr/inria-00074455/en/

RR-2215.pdf

Q

QI:

quoziente intellettivo, o IQ ("intelligence quotient") indica un punteggio ottenibile da test applicati per rivelare che numero di risposte valide siano restituite e da ciò l'intelligenza dei soggetti esaminati. Dopo numerose revisioni si usa intendere che il QI è costruito dalla formula:

QI = 100*età mentale/età biologica

Se quindi un bambino di 10 anni ottiene un punteggio normale per un bambino di 13 anni:

età mentale = 13
età biologica = 10

QI = 100*13/10 = 130 (superiore alla media che dovrebbe essere 100, nel caso normale)

R

RUSH:

Termine inglese che indica la sensazione esperita dopo la assunzione di sostanze stupefacenti (ad esempio cocaina) nei primi minuti di assunzione.
Secondo il dizionario è "ansioso movimento" tendente a giungere -in genere- a una vittoria (rush finale, golden rush, corsa all'oro, o febbre dell'oro).

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RETT SINDROME:

La sindrome di Rett (RTT) è un grave disordine neurologico di origine genetica che colpisce esclusivamente le bambine (1:10.000/15.000).

Quadro clinico:

La RTT è caratterizzata da uno sviluppo normale nei primi mesi di vita, si manifesta dai 6 ai 18 mesi con una rapida regressione che porta alla perdita di quasi tutte le abilità acquisite. I primi sintomi della malattia sono: arresto dello sviluppo psicomotorio, perdita del linguaggio e delle abilità manuali, perdita di interesse per le persone e l'ambiente.
Altri sintomi sono: stereotipie delle mani, aprassia, anormalità respiratorie, epilessia, scoliosi o cifosi, bruxismo.

Eziologia:

La RTT è causata nell’85% dei casi da mutazioni nel gene MECP2 situato sul cromosoma X.

Non esiste ancora una terapia in grado di curare la Sindrome di Rett.

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RITARDO MENTALE:

Nel DSM IV è suddiviso in 4 livelli:

  • lieve (QI da 55 a circa 70)
  • moderato (QI da 35/40 a circa 50/55)
  • grave (QI da 20/25 a circa 35/40)
  • gravisssimo (QI al di sotto di 20/25) (QI = quoziente intellettivo)

Criteri diagnostici (DSM IV):

  1. Funzionamento intellettivo significativamente sotto la media: un QI di circa 70 o inferiore ottenuto con un test di QI somministrato individualmente (in età infantile, un giudizio clinico di funzionamento significativamente al di sotto della media).
  2. Concomitanti deficit o compromissioni nel funzionamento adattattivo attuale (cioé, la capacità del soggetto di adeguarsi agli standard propri della sua età e del suo ambiente culturale) in almeno due delle seguenti aree: comunicazione, cura della propria persona, vita di famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute e sicurezza.
  3. Esordio prima dei 18 anni.

Eziologia (Etiologia, studio delle cause):

  • disfunzioni/alterazioni del metabolismo, dei cromosomi,
  • infezioni in gravidanza, malattie della madre durante la gestazione (tipiche: rosalia, virus cmv, sifilide,etc)
  • condizionamenti negativi da parte della madre: uso di farmaci, fumo, alcool, sostanze stupefacenti
  • età avanzata (che genererebbe -per esempio- la sindrome di Down)

In particolare sarebbe l'età avanzata (gli studi sono tuttora -2007- in corso) una delle cause dei difetti cromosomici che indicano nel caso detto di mongolismo, (o di Down, dal medico inglese J.Down che descrisse il fenomeno nel 1866, oggi rilevabile nell'alterzione -nel nascituro- del cromosoma 21) che vi saranno problemi di normale QI.

S

SADISMO:

Dal Nome del marchese DE SADE. E' una devianza di tipo psicologico-sessuale che consiste nel causare dolore ad altri.

Secondo l'interpretazione freudiana sarebbe causata principalmente per riaffermare la figura maschile (paura delle castrazione sesssuale). Nel rapporto erotico il maschio si sentirebbe minacciato dall'essere divorato dal sesso femminile, e creerebbe delle fantasie che gli diano capacità di dominanza. La affermazione della dominanza avverrebbe tramite il dimostrare che -invece- è lui (il maschio) che è in grado di dominare la situazione, con la prova provata di inferire dolore e non subirne.

Laddove però si osserva sadismo anche nel sesso femminile e non necessariamente in chiave sessuale, ciò mostra come la lettura freudiana sia solo una delle chiavi di lettura della questione.

Altri autori, come ad esempio E. Fromm, per esempio, ipotizzano che vi siano problemi con la propria biofilia, non vissuta in modo armonico specie in fase infantile. Difatti l'unico metodo di affermare il proprio spazio espressivo non è solo quello basato sull'operare violenza fisica sugli altri, ma avere appreso -per esempio- il metodo di agire tramite la parola che esprime un pensiero che intellige. Un pensiero che inter legge, ossia sa guardare tra le righe del reale e anziché devastarlo, (il reale), ne trova l'onda in grado di sostenere lo sforzo creativo, come se si fosse dei serfisti su una tavola o dei judogi che sfruttano la forza senza fronteggiarla, ma assecondandola.

Approfondimenti:

Fromm: The Heart of Man

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SCHIZOFRENIA:

E' considerta -al 2008- la più grave delle malattie mentali.


Secondo il DSM-IV [quarta versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, (_D_iagnostic and _S_tatistical _M_anual of Mental Disorders) pubblicato dall'American Psychiatric Association (APA), nel 1994.] le diagnosi associabili al termine schizofrenia sono possibili tramite il riscontro di almeno due dei seguenti sintomi, e l'azione è in genere cronica anche se possono esservi dei periodi di lucidità:

Sintomi:

  1. idee fisse (deliri)
  2. allucinazioni
  3. disorganizzazione del discorso verbale (es: perdere il filo, incoerenza, divagazione e espressione troppo astratta)
  4. grave disorganizzazione del comportamento (es. nel vestiario, nel abitudini diurne, disturbi sonno, disforia, piangere o ridere frequentemente e inappropriatamente), oppure stato gravemente catatonico
  5. presenza di sintomi negativi, cioè che trasmettono un forte senso di disinteresse, lontananza o assenza del soggetto: appiattimento affettivo (mancanza o forte diminuzione di risposte emozionali), alogia (assenza di discorso), avolizione (mancanza di motivazione), disturbi dell'attenzione e delle capacità intellettive, assenza di contatto visivo.

Cause:

A tuttoggi il termine è inteso a indicare -dal greco- schizo (diviso, scisso) & phrenos (cervello), quindi "mente divisa", mente in cui non si trova -almeno a livello superficiale- un legame logico o associativo nella relativa espressione. Dallo studio epidemiologico si sono riscontrati maggiori casi per fenomeni di parentela (con soggetti già affetti) e quindi con ipotesi di alterazioni genetiche. Dallo studio psicologico si sono riscontrati anche fattori ambientali e di condizionamento psichico e da sostanze. Quindi si ipotizza -nella comunità scientifica- un mix di concause con una eziodinamica ancora incerta.

Nei due articoli presenti sul sito attuale:

Articoli Tecnici:

Si è esposta una nuova teoria di eziodinamica della psiche: la teoria degli equilibri preferenziali (TEP).

Secondo tale teoria, tali manifestazioni si basano su un'alterazione nello scambio dei neurotrasmettitori (in specie dopamina) in cui molto dell'alterazione è spesso a causa dell'organizzazione mentale del soggetto. Difatti i farmaci attualmente efficaci stabiliscono un modifica sulla dopamina e riconducono il paziente ad essere meno soggetto ad alterazioni uditive/visive, a meno che non vi sia un profilo di forte motivazione al desiderio di tali stati alterati e che facilmente perdurano _anche sotto trattamento farmacologico_ anche solo grazie alla alterazione dello stato di sonno/sogno/veglia/gestione dell'alter ego.

Naturalmente -come sottolineato negli articoli- una psicoanalisi classica, in cui si espandano i traumi del paziente allo stato conscio -in genere- peggiora il quadro clinico.

Ma ugualmente è possibile sia un'indagine di psicoanalisi (non esplicitata al paziente) ed anche uno studio di psicosintesi (basantesi sull'indagine psicoanalitica), onde proporre diversi percorsi preferenziali per il recupero, prevalentemente secondo la metodica di Eric Berne (Montréal, 10 maggio 1910 - 15 luglio 1970).

Per ulteriori dettagli si consultino -in specie- i due articoli sopra citati.

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SOGNO:

E' una particolare attività della mente. Studiata fin dai tempi più antichi, ai suoi primordi era ritenuta di interesse sacerdotale in quanto si supponeva che vi fosse la possibilità di

  • contatti ultraterreni versus angeli, demoni, o mondo dei morti
  • possessioni demoniache
  • profezia
  • capacità disumane

Secondo la prima formalizzazione proposta di Freud, è un punto di accesso a materiale altrimenti inaccessibile e riguardante ciò che ordinariamente (senza i sogni, la regresssione ipnotica, etc) è -altrimenti- inaccessibile.

Freud nel suo testo "L'interpretazione dei Sogni" ipotizza che è un linguaggio figurato che maschera (per attenuarne la carica aggressiva e consentirne la elaborazione) di pulsioni -in genere- represse o rimosse nella fase di veglia.

Notorialmente la sola key investigativa della scuola freudiana è quella della "pulsione sessuale" o libido.

Pure presente tale chiave di interpretazione, a nostro avviso, la sua analisi rispecchia lo sguarda sulla società piccola borghese con cui Freud entrò a contatto, quindi risulta fortemente limitata.

Lo stesso Jung trova materiale archetipico che non è giustificato dalla cultura direttamente appresa dai soggetti esaminati.

Bisogna sapere che secondo l'attuale avanzamento nello studio della mente, nella fase onirica (nel sogno) la mente non svolge una normale attività logica deduttiva come è tipicamente nello stato di veglia.

I meccanismi prevalenti non sono allora logico/deduttivi, ma analogico/associativi:

Il soggetto, quindi, non fa un ragionamento per giustificare il suo essere in un posto, o nel cambio di scena nel trovarsi da un posto ad un altro.

Ciò consente un processo di elaborazione -non strutturato secondo schemi rigidi- e denevrotizza il confronto con la massa del materiale di informazioni -> affastellatosi durante il giorno.

E' talmente importante una "riprocessazione" di tipo onirico del tipo fisiologico -come sopra esposto-, che vi sono risultanze sperimentali di come la mancanza di un sonno e un sogno adeguati siano uno dei fenomeni fondamentali che -se non vissuti- velocemente destabilizzano la capacità di intendere e volere in un soggetto, e possono anche non essere più recuperati, portando a danni gravi e permanenti nella capacità di elaborazione mentale.

Approfondimenti:

Vedi:

T

TOURETTE (Sindrome):

Disordine psico-neurologico investigato in origine dal neurologo francese Georges Albert Edouard Brutus Gilles de la Tourette.

Sintomi:

  • movimenti del corpo e/o facciali
  • tic di tipo vocale o verbale
  • varie forme di ritualizzazione a livelli di involontarietà variabile

Eziodinamica:

  • predisposizione ereditaria (quindi influenza del patrimonio genetico)
  • cause ambientali che trovano tale equilibrio preferenziale come atto di compensazione (in dipendenza di una azione -quindi- soggettiva oltre che dipendente dallo status di condizionamento, fino a "schemi di ritualizzazione" per abbattere la inadeguatezza presunta).

Terapie:

  • farmacologica (agendo sui neurotrasmettitori delle cellule cerebrali)
  • deep brain stimulation
  • dieta alimentare
  • indagine psicologica sul disagio sia specificamente che di contesto.

 

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Tourette

http://www.tourette.it/articoli/terapia_nutrizionale.htm

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TRANSFERT:

E' una parola che discende dal latino (fero, fers, tuli, latum, ferre: portare, quando si "porta" _tra_ due locazioni, e quindi si può tradurre come "trasferire", come verbo (transferre), trasferimento, nella sostantivizzazione).

Quando si orgina?

E' una tipologia dello stato relazionale. Nell'entrare in relazione -due soggetti- tendono a scambiarsi sia cose materiali che intellettuali e speranze e progetti. In particolare -se la relazione è tipicizzata da una richiesta di aiuto- si può creare una dinamica -ben nota- quale quella detta "discepolo/magister", in cui si tende a innescare una varietà di dinamiche -variamente gestite e gestibili- a secondo delle idee dei soggetti implicati.

Secondo la scuola freudiana, essendovi sostanzialmente delle turbe sessuali e affettive, è l'analista che rivestirà la funzione dell'oggetto di nuova fascinazione, tanto più detto analista sia in grado di sembrare risolvere i problemi del paziente.

A sua volta il sentirsi oggetto di interesse dell'analista -> può portare a un controtransfert: il volere ricambiare le attenzioni di cui è investito.

La scuola freudiana consiglia di non frustrare l'investimento almeno emotivo del paziente e gestire la situazione rimanendo sul piano di una "consulenza tecnica" che avrebbe anche il merito di consentire al paziente di liberarsi dalla assistenza indefinita dell'analista ed il completo recupero.

Secondo i cognitivisti, essendo molto più ampio delle sole difficoltà sessuali l'equilibrio di un individuo o di una società, il rapporto può essere più esteso e meno criptico -> purché non vi si sia in presenza di vere e proprie psicosi.

E' infatti noto -a tutte le scuole di pensiero psicolologico e filosofico- che la mera coscienticizzazione dei problemi può portare ad un ulteriore peggioramento del quadro clinico, se il soggetto tende a deformare la percezione della realtà ed è destabilizzato nella sua capacità di progetto (sintesi).

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Transfert

 

 

U
 
V
 
W
 
X

X FRAGILE (o sindrome di Martin Bell):

malattia genetica che influisce creando anche ritardo intellettivo (0.5-1 nati ogni 1000)

Le anomalie riscontrabili sono:

  • orecchie etesta larghe
  • faccia lunga e stratta
  • deficit attenzione con iperattività
  • grossi testicoli (macrorchidismo)
Y
 
Z
 

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