Subject: Re: teoria economica dell'aumento della produzione[intervista al prof. Scognamiglio] Date: Fri, 1 Aug 2008 07:03:12 -0700 (PDT) From: shellenberg Organization: http://groups.google.com Newsgroups: it.cultura.filosofia,it.politica On 1 Ago, 13:25, "Shylock" wrote: > "L" ha scritto: > [...] > > > Io -però- sono per _progettare_ il futuro, e non vederlo come il destino > > o il fato. > > Qualsiasi sistema economico è di una complessità tale che ogni tentativo di > irregimentare l'evoluzione dell'economia è velleitario. > > L'affermazione dei sistemi di libero mercato dipende proprio da questo. > > > Se -ad esempio- del cibo -in una escursione- scarseggiasse .. non > > andrebbe razionato? .. almeno in attesa di organizzare un nuovo > > approvvigionamento? > > Potrebbe essere un'idea. > > > Tu quale modello di sviluppo proponi? > > Libero mercato, ingerenze minime nelle scelte del singolo e responsabilità > individuale. > > Il resto di solito è un'illusione o un imbroglio. Siamo daccordo sul libero mercato, ma sei altrettanto daccordo sul fatto che esiste una variabile incontrollabile della natura umana che spinge le persone ad acquistare/desiderare anche cio di cui non ha un realte bisogno? E che la spasmodica rincorsa all'appagamento di questo bisogno, che il libero mercato asseconda ed incentiva,ha conseguenze incalcolabili sia dal punto di vista psicologico che pratico sulla società e sugli individui? Quindi come uscirne?