Subject: Re: La politica ed il quotidiano vivere Date: Sat, 28 Mar 2009 11:09:32 GMT From: L Organization: [Infostrada] Newsgroups: it.discussioni.psicologia nessuno wrote: [...] > Per questo rimanere vigili ed attenti diventa necessario non solo per > poter fare delle scelte elettorali consapevoli ma proprio per "non > essere fregati". Al di là del fondamento razionale che ha questo > approccio (e per esperienza, purtroppo, penso che ce l'abbia...) noto > come una mentalità simile sia alla lunga logorante. > Non ho vere passioni ed hobby ma talvolta mi capita di occuparmi anche > di altro, ad esempio leggo libri di archeologia, e quando lo faccio mi > sembra di occuparmi di qualcosa che, sebbene talvolta sia impegnativo e > complesso, sia qualcosa che riguarda un altro ordine di problemi, > qualcosa che...in un certo senso non può ferirti, fregarti, prenderti > in giro... qualcosa per cui non serve stare in allerta. E probabilmente > è qualcosa di cui mi occuperei a tempo pieno! Ed invece mi ritrovo a > leggere decine e decine di articoli, analisi ed anche libri perchè > sento il bisogno di capire quello che mi accade intorno...così confuso > e pericoloso... > > Mi chiedevo se anche voi provate qualcosa di simile e se pensate che > sia un problema diffuso, e quali riflessioni a riguardo vi sentite di > fare sul modo in cui tutto questo condiziona la nostra vita > quotidiana... > > -- > Cordiali saluti Introduci, caro Ulisse (il mio nome è nessuno, diceva Ulisse), : - ) Un paio di temi non da poco: 1) Come agiscono usualmente i media 2) Se è normale che chi si interessi di politica sviluppi una sorta di dietrologia Sul punto numero 1, direi, che -putroppo- quando la pluralità dei mezzi di informazione è compressa si tende -gioco/forza- a ridurre la possibilità di verificare le notizie, quindi c'è il rischio dell'uso della informazione non per informare -> ma per disinformare, ovvero orientare in modo non obbiettivo, ma di parte. Anzi le scuole di giornalismo e psicologiche insegnano che il "sbatti il mostro in prima pagina" è uno dei modi di occupare uno spazio di informazione su fatti di cronanca a nera a discapito di notizie rilevanti, ma scomode, come ad esempio che i cetacei morti al largo dell'Australia (nei giorni scorsi) potrebbero essere morti per l'inquinamento causato dalla fuoriscita di tonnellate di petrolio in mare, e ciò copre il fatto che non è utile a chi ha l'enorme potere di scorazzare per i mari, di avere -sopra di sé- un organismo internazionale di controllo- conseguente ad una responsabilizzazione delle persone del disastro ambientale in cui viviamo. (E potrei ripetere citando la disinformazione a proposito della cause della crisi finanziaria ed economica, in cui *non vi è mai un approfondimento* (nei media) di cosa non avrebbe funzionato). Do il link al sito della bbc dove vi è il film delle coste australiane invase dal petrolio conseguente a una tempesta tropicale che si sarebbe potuto evitare se non si fosse fatta la rotta più breve a rischio del disastro ambientale che poi c'è effettivamente stato: http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/7943392.stm Sul punto numero2, direi, che -come per l'ambiente- un po' di dietrologia bisognerebbe sempre farla anche non solo per la politica, ma per tutte le attività. Insomma è solo un invito ad andare oltre la supercifie, sempre che interessi fare ricostruzioni più fondate. Saluti felicità, L