Subject: Re: quale atteggiamento verso le paure notturne dei bambini? Date: Fri, 10 Oct 2008 10:47:23 +0200 From: may Organization: Aioe.org NNTP Server Newsgroups: it.discussioni.psicologia L schrieb: > C'è uno strano senso comune in Italia: > > "Lo studio della psiche è per coloro che sono malati di mente". > > Ti assicuro che non è così. non dirlo ad una mamma che fa laboratori fra genitori nei quali studia, piange, ride, gioca, si sfoga :-) > "Lo studio della psiche è per coloro che amano il pensiero e non lo > temono, ma lo vivono". ed una mamma non potrebbe capire, entrare nei pensieri di un figlio? chi meglio di lei lo conosce? è normale che una mamma abbia dei dubbi, chieda, si informi, cerchi condivisione. Questa mamma ha diritto di fare dei tentativi e sarà proprio questo tipo di mamma a trovare la soluzione giusta. Invece potrebbe essere proprio che la mamma che sottovaluta la cosa arrivi poi "troppo avanti" per poter trovare una soluzione da sola. Ma il problema non è fare da sola/farsi aiutare. E' solo ampia fiducia nella mamma. > Cosa ci sarebbe da aver paura ad esaminare "il profondo"? > > Ti assicuro che io non esamino (per esempio) di frequente i sogni .. > "perché come sono da sveglio, così sono mentre dormo", ossia non ho > cestini della spazzatura junghiani in cui comprimere la mia parte > oscura. io ti assicuro che i miei sogni sono di una comprensione allucinante, per me. > Ma quando ho un disagio esamino anche i miei sogni. > > E -allora- i miei sogni mi parlano. > > Mi dicono ciò che io non so nella mia sfera cosciente. > > Ecco perché la pscicologia moderna nasce con Freud. > Sul disegnare dei bambini apro una parentesi: > > I bambini -spesso- (se i traumi sono lievi) riescono a disegnare ciò che > gli è preminente, che non riuscirebbero ad esprimere a parole. > > Persino gli insegnanti a scuola si accorgono se un bambino ha qualcosa > che non va da che colori usa, da quali sono i soggetti dei suoi disegni. certo: nella scuola materna di mia figlia hanno fatto vedere Il pinguino Leo (la rappresentazione teatrale di un pinguino che viene molestato da un adulto) ed il giorno dopo tutti i bambini hanno fatto un disegno. Lo scorso anno invece dopo l'incontro con una grafologa ho fatto fare un disegno a mia figlia, ovviamente era stupendo ;-), ma volevo solo farti capire che non sempre servono urgentemente le terapie, ci sono le mamme oggi tante mamme sono aperte e capiscono, conoscono queste cose, sono esseri evoluti che si informano e studiano. Alle scuola materne le mamme hanno una psicologa disponibile, ci sono riunioni con grafologhe o educatrici. Non pensiamo alla mamma semplicemente come ad una persona che veste e nutre i suoi figli. Oltretutto qui parliamo tra mamme che usano la rete quotidianamente per cui con un certo livello di istruzione. > Non bisognerebbe intervenire quando ormai "la casa brucia", ma tenere in > equilibrio un sistema -l'equilibrio mentale- che sarebbe meglio che > rimanga in equilibrio, se possibile. > Ora se un genitore ha sufficienti competenze ed empatia per gestire -in > famiglia- le odinarie problematiche nessuno dice che necessita anadare > ad un consulto medico. > Ma se il bambino perde sonno o hai dei problemi che non riusciamo ad > individuare sarebbe da riflettere -come giustamente chi ci ha scritto- > cosa si potrebbe fare. condivido il tutto, solo tre notti mi sembrano poche per "correre" a consulto. tre notti mi sembrano poche per non permettersi di studiare e capire come mamma se poi il problema persiste, sono la prima ad accorrere in aiuto, anzi, come ti dicevo abbiamo ampia disponibilitá oggigiorno (e gratuita) di psicologi, consultori, educatori ecc... > Gli strumenti "principali" sono l'analisi del profondo. > > Da soli -spesso- (tali strumenti di analsi) non sono sufficenti, perché > sapere di che male si soffre non è automaticamente la soluzione e -nei > casi più gravi- può addiritttura causare -la coscienticizzazione- un > peggioramento dell'equilibrio mentale. > > Accolgo -invece- il tuo atteggiamento a non traumatizzare i bambini. > > Poiché i bambini vanno rassicurati, oltre che responsabilizzati sul > fatto che non tutte le azioni sono equivalenti. > > Ad esempio picchiare un altro bambino non è la stessa cosa che andare a > riferire alla maestra di un torto subito. > > Con i bambini e dei bambini necessita _parlare_. > > Altrimenti ci si stupisce -per esempio- che si bacino .. e si fanno -ai > bambini (da parte dei grandi)- domande scabrose per chiedere se hanno > avuto attenzione sessuali da parte di adulti. A proposito: cosa ne pensi di questa iniziativa? http://www.germogliobz.com/i-nostri-progetti/il-pinguino-leo/ si propone di lanciare, attraverso la storia, questi messaggi ai bambini: - possono dire NO agli adulti - ci sono i segreti buoni e quelli cattivi, i cattivi vanno confidati - l'importanza di avere una persona di fiducia - ci sono le parti intime > Ma il bambino anche solo nel sentire le "parolaccie" e ripeterle si > sente importante, si sente raggiunto dalle attenzioni che desidera. > > Necessita spegargli che le parole sono importanti e fanno il modo come > siamo considerati, magari partendo dalla fiaba di "al lupo al lupo". > > Ciao, grazie dell'argomento e della possibilità di discuterlo con > maggiore dettaglio, grazie a te