Subject: Re: la matematica dimostra l'esistenza di Dio [sul mysterium trinitatis] Date: Fri, 16 Jan 2009 15:08:06 GMT From: L Organization: [Infostrada] Newsgroups: it.scienza.matematica,it.cultura.ateismo,it.cultura.filosofia ?manu* wrote: > Posto che quella che hai scritto sia una dimostrazione, posto che sia > corretta, avresti dimostrato l'esistenza, in un certo modello, di un > ente matematico con certe proprietà. Posto che per qualche motivo tale > modello corrisponda alla realtà, avresti dimostrato l'esistenza di un > ente con certe proprietà. > > Fin qui la cosa potrebbe anche essere in qualche modo sensata (anche se > io già qui non condivido diversi punti). Ti ringrazio dell'esame. Se ci esponi quali sarebbe i punti che non condividi e perché .. > Ora però ogni religione pretende di aggiungere altri attributi a questo > ente. In particolare la religione cristiana dice che tale Dio è trino, > uno dei suoi terzi è diventato uomo, è stato concepito da una vergine, > ha fatto miracoli, è morto, è risorto... > > Riesci a fare un "teorema" per dimostrare queste proprietà? sì > Puoi darne > una spiegazione filosofica? sì > Puoi darne una spiegazione storica? sì > Puoi > darne una spiegazione psicologica? sì > Io dico di no. Però io sono in grado di dimostrare ciò che dico (vedi seguito). Mentre tu supponi che ciò di cui ti interroghi non sia dimostrabile. > E' più coerente chi pensa che bisogna "credere", e che le > motivazioni non vengono dalla ragione ma da Dio stesso. Perché dovrebbe avere una dignità la coerenza laddove significhi di accorgersi di sbagliare e volere insistere? Molto meglio la capacità di mettersi in discussione. Ciò dice il carattere autocorrettivo della scienza (secondo Popper) e anche chi dice che errare è umano ma perseverare è diabolico. > Per qualche > motivo Dio dà ad alcuni la consapevolezza della fede cristiana e ad > altri no. Per qualche motivo ancora più strano queste persone si > concentrano in alcuni continenti, mentre in altri continenti le persone > credono di "credere" ad un dio che però non è quello vero. > > E. Su questo ultimo punto la soluzione è semplice: "Non chi mi dice Signore .. Signore .." Quindi non è una questione di sangue blu o di essere più uguali degli altri che può consentirci di investigare alla ricerca, e dico _ricerca_, della verità. *Nessuno ha la verità in tasca* e né mai ce la avrà(!) perché -tradotto ciò in termini matematici- significherebbe accedere ad una quantità di informazione completa su una base di dati che però non è al finito. La nostra approssimazione al vero -quindi- avviene tramite *un modello* di descrizione del reale. Finché il modello tiene -> allora -> _*dentro quel modello*_ possiamo avere delle proposizioni ben formate o mal formate. (Lascio a chi si intende di Logica spiegare il termine "ben formato"). Ma vado alle domande che mi poni, tutte molto interessanti, di cui ti dico cosa so io (dentro la teoria dlla rappresentazione che dicevo, quindi relativisticamente alle ipotesi in cui esporrò). ======================= Sul concetto di trinità ======================= Una delle ragioni per cui Y'sarah'El non accolse e non accoglie (nella maggioranza, perché alcuni -una minoranza- si riversò -Ysarah'El- nella dottrina di Cristo, in quanto Cristo non è venuto a mutare uno jota nell'Ebraismo, ma per portare a perfezione) è proprio la faccenda della *apparente* "assurdità matematica" del dire che un ente è sia di cardinalità uno che di cardinalità tre, ossia uno e trino. Perché -per Y'sarah'El- Dio (YHWH) è uno. Ne discende che vi è un muro di separazione alla comprensione di cosa intendesse Cristo. Alcuni, pochi, nel Cristianesimo cercarono/cercano di intuire cosa ciò significasse/significhi, ma -i più- ritengono la ricerca teofanica un fatto troppo personale per mettersene a discutere in pubblico. Inoltre stiamo parlando dei plinti che reggono l'edificio delle proprie idee e si teme -sul piano psicologico/filosofico- la instabilità mentale. E' quindi raro fare della ricerca del mysterium, stesso oggetto su cui -peraltro- si confronta la scienza (perché la scienza studio l'ignoto), trovare chi ami talmente la verità -> da dedicarci il rischio di perdere la vita, o la luce della ragione, alla ricerca del vero. Queste poche righe per dire che io sono ben cosciente della difficoltà che si apre davanti a noi .. anche solo nell' accettare di fermare la propria attenzione sull'argomento che stiamo cercando di esaminare. Quindi vado al merito di cui mi chiedi: ============================================ Teorema della unicità e molteplicità di YHWH ============================================ Ip1: sia persona nel senso etimologico di pershù, ossia maschera (dall'etrusco). http://it.wikipedia.org/wiki/Etrusco Ip2: sia "Padre" YHWH quando si manifesta a Mosé sia "Figlio" YHWH quando si manifesta nel Cristos sia "Spirito" YHWH quando non si manifesta direttamente, ma indirettamente (ad esempio attraverso la parola di profeti) Tesi: Th1: YHWH è uno Th2: YHWH è presente in tre "manifestazioni principali", o persone (mask), (vedi ipotesi Ip2). Th3: YHWH è (in realtà) "in Cielo, in terra, in ogni luogo, essendo l'ESSERE, e non essendovi altri fuori di lui". Dimostrazione: Non esiste una collezione maggiore della "collezione di tutte le collezioni", sia detta Omega. La cardinalità della collezione Omega è uno, non essendovene altre in grado di avere le carattteristiche ipotizzate. E ciò dimostra Th1. La tesi Th2 è storicamente verificabile e matematicamente ammissibile, poiché non stiamo parlando di tre enti diversi, ma dello stesso ente che si mostra in tre modi diversi: Come sono io quando sono a due anni, io quando sono a 18 anni, io da vecchio. La tesi Th2 -in merito allo "Spirito"- fu già spiegata da Cristo nell'esempio del non poter vedere il vento che muove le foglie, ma le foglie indicanti di essere mosse dal vento (come meccanica fenomenica). Se quindi vediamo un umano che sia in grado di parlare in lingue che non ha mai appreso, dobbiamo supporre che non è lui che può questo ma un ente che non si manifesta (lo Spirito), se non indirettamente. Infine in merito alla Th3 si veda il "Teorema dell'esistenza di X" & l'associato Corollario: Subject: Re: la matematica dimostra l'esistenza di Dio Date: Wed, 14 Jan 2009 09:21:13 GMT From: L Organization: [Infostrada] Newsgroups: it.scienza.matematica, it.cultura.ateismo, it.cultura.filosofia References: 1 , 2 , 3 , 4 , 5 , 6 , 7 [...] come già inviato su it.scienza.matematica. cvd. Grazie dell'occasione, L