Subject: Re: Cervello uomo e donna Date: Mon, 24 Nov 2008 00:22:22 +0100 From: "Vincenzo Del Piano" Organization: ComputerVille Newsgroups: it.discussioni.psicologia "JD" ha scritto nel messaggio news:ptvii41r167dolfd0davbghf10b5apc7in@4ax.com... > > [cut] la domanda che si/ci pongono è del tipo: > è verosimile che dagli iniziali organismi unicellulari la selezione > Darwiniana abbia creato una così ampia casistica di "risultati > finali"? > Loro rispondono di no: ci sarebbe un "disegno intelligente" e non la > semplice selezione darwiniana, alla base del fatto che il cavallo non > è un moscerino e viceversa. > > Io sono agnostico e quindi mi astengo dall'indossare sia il cappello > del "bieco materialista" sia quello del credente (anche se sono sempre > più vicino al primo .-) Prendo atto della tua posizione. Che fu "anche la mia" per molto tempo; poi ... io ho pensato (per me!) che non potevo negare ciò che (a me!) appariva sempre più evidente a mano a mano che mi informavo. E sono diventato radicalmente convinto dell'Evoluzionismo; però ... è cosa che riguarda *solo me*. Ciò premesso -e consapevole che non devo spiegarlo a nessuno ben informato ... e quindi meno che mai a te ...- voglio osservare che in merito alla verosimiglianza dell'emergenza di tanta varietà da "uno solo" organismo originario, l'Evoluzionismo tiene conto delle "tante varietà" di ambienti nei quali s'è venuto a trovare foss'anche "uno solo" organismo. Per es., "la stessa" cellula -"stessa" perchè identica a miliardi di altre ...- ha subìto pressioni ambientali diverse in molti ambienti diversi ... ed è ben comprensibile che l'originaria identità si sia differenziata. Che si sia differenziata "altresì" solo SE e QUANDO e NELLA MISURA in cui ciò era necessario; infatti, accanto alle cellule eucariotiche (che sono venute dopo ...) sussistono ancora le primitive/originali cellule procariotiche ... che "non hanno avuto bisogno" del nucleo cellulare per sopravvivere nelle condizioni ambientali "loro date". C'è IMHO da osservare anche che la "intuizione originaria" delle modifiche dovute a un processo evoluzionistico fu suggerita a Darwin proprio dalla "misteriosa" varietà di forme di fringuelli che incontrò nelle diverse zone delle Isole Galapagos; Darwin "fu costretto" a chiedersi <> da una originaria forma-identica di quegli uccelli, si fosse prodotta una tale varietà da *luogo a luogo". E "si rese conto" che ciascuna delle variazioni somatiche riscontrabili negli uccelli di un luogo rispondeva a uno scopo sussistente specificamente *in quel* luogo e non altrove: "altrove" si erano prodotte altre modifiche somatiche ... rispondenti ad altre caratteristiche (ed esigenze) ambientali. Peraltro -amico Enrico ... e sempre consapevole che non serve spiegarlo eccetera- quando si parla del <> come del motore della Evoluzione, non si dovrebbe fare "l'errore" (spesso in malafede!) di (far) intendere che ci sono voluti una serie di casi (... troppi!!!!) per ottenere il prodotto finale <>. Ciò che è avvenuto per <> ... è che alla fine di una serie di casi fortuiti (glaciazioni, meteoriti, ecetera ...) siamo NOI ad essere "qui" nelle presenti condizioni, e non "casualmente" qualcosa di ALTRO, come -per es.- vegetali più evoluti, o crostacei dotati di coscienza! ... che -voglio osservare ...- non ci sarebbe voluto niente per "dare un'altra piega" all'esito del processo evolutivo: è proprio "per caso" che siamo NOI e non ALTRO ad essere "qui ora". ... ... la vera "intelligenza" -che io non credo ci sia (stata) in termini di <>, ma sono "fatti concettuali miei" :-)) - è quella per la quale *comunque andasse* qualcosa sarebbe *comunque* emerso dal processo evolutivo innescato dalla "semplice" capacità della materia di combinarsi in forme sempre più complesse. <> che i Fisici moderni tendono sempre più a considerare una vera e propria "tensione interna" della materia; una "instabilità strutturale" ... che comporta (per forza) un aggregarsi/dis-aggregarsi permanente. > [cut] che sia stato Dio o la selezione naturale a creare la > riproduzione sessuata e quindi l'uomo diverso dalla donna, > poco importa alla fine. > Così è (fortunatamente ;-) Certamente! :-) E "forse" si riuscirebbe a discutere meno animosamente di <> se solo si intendesse che ... se "è stato Dio", l'Evoluzionismo non cambierebbe un *dato di fatto* solo per effetto del "non crederci"; se "non è stato Lui" ... non saranno le negazioni del darwinismo a far diventare vera una cosa che non lo è! Comunque ... e IN OGNI CASO ... l'Evoluzionismo -così come ogni ipotesi di Scienza- non entra nel merito di "cose e fatti trascendenti"; nè si interroga sulle finalità del Mondo; si interessa esclusivamente di spiegare/indagare COME FUNZIONA. Ciao, Enrico! :-) -- Vincenzo