Subject: Re: Lavaggio del cervello Date: Thu, 26 Jun 2008 01:27:26 +0200 From: "Vincenzo Del Piano" Organization: ComputerVille Newsgroups: it.discussioni.psicologia "Vitalij" ha scritto nel messaggio news:g3qls5$b8g$1@aioe.org... > Vorrei sapere secondo voi quali sono gli elementi comuni e le differenze > delle tecniche di lavaggio del cervello messe in atto da: > 1. Sette religiose; > 2. Pubblicità e politici; > 3. Alcune donne sui compagni; > 4. La società (qui escludo ovviamente le sette religiose, la pubblicità > ed i politici). Francamente, non credo che la pubblicità, o i politici, o "la Società" ... e meno che mai "alcune donne" abbiano possibilità di mettere in atto il <> *propriamente detto*: in questi casi, infatti, il termine viene usato "tanto per dire": per designare un comportamento teso alla subordinazione psicologica dell'altro; al fatto che si cerchi di condizionare modi di pensare, scelte, opinioni, "eccetera", approfittandosi di avere qualche ascendente su lui. Il <> ... è ben altra cosa! E' tanto "altra cosa" che la perplessità a dire come-si-fa non è giustificata dal fatto che "uno" che ne conosca le tecniche possa riuscire ad usarle: è piuttosto che ... "uno" potrebbe avere la tentazione di provarci, e dare il tormento a qualcuno; ma anche questo è detto "tanto per dire". Infatti ... il processo di <> può essere realizzato esclusivamente in "condizioni controllate", impossibili da riprodursi "dilettantisticamente"; ed ha bisogno di *strumenti* ... che non sto qui a dire. Ad ogni modo (e tanto per marcare la differenza con pubblicitari/politici/donne), il <> comporta la sostituzione del'IO della persona; la scomparsa (... ipoteticamente definitiva/permanente) di interi patterns psichici/comportamentali; una "specie di fobia" per alcuni comportamenti psichici-e-concreti che erano precedentemente abituali/normali della persona. Niente a che fare anche con la più petulante e ricattatoria "mogliettina"! :-)) Invece ... alcune sette religiose *pare che* siano nelle condizioni di operare *qualcosa che somiglia* al <>; in effetti, ciò che si ottiene nel <> NON E' la stessa cosa che si ottiene "con i metodi" delle sette religiose alle quali io (opinabilmente) faccio riferimento: ciò, soprattutto perchè nel caso delle sette religiose *è necessario* il -diciamo così ...- "consenso preliminare" della persona destinata a "farsi fare il risciacquo". Quelle sette religiose, sulle prime "si limitano" a inferire nella persona la paura di qualcosa, o il desiderio di qualcosa; successivamente pongono la condizione del "risciacquo" per evitare la cosa terrifica e/o per acquisire la cosa desiderata. E' mia opinione che "il dettaglio" del preliminare consenso (ancorchè estorto con suggestioni ed inganni di vario genere) sia già sufficiente per fare escludere che si tratti di <> propriamente detto; "inoltre" ... non è (stato) raro che persone presuntemente "risciacquate" siano tornate quali/come erano prima, *e* senza (soverchie ...) difficoltà; invece, nel caso di vero e proprio <> "deve/dovrebbe succedere" che un nuovo IO (un terzo IO ...) si sostituisca all'IO (secondo IO ...) emerso dal "trattamento". > Vorrei focalizzare l'attenzione sugli aspetti tecnici, ignorando > completamente quelli etici. ... non può parlarsene; peraltro, per motivi intuibili, non si può parlare nemmeno di come si fabbrica una <>; ciò, anche se ci sarebbero molti meno rischi: non è cosa "facile/dilettantesca" come si può credere: nè "la Moltov", nè "il risciacquo"! > Mi risulta che le tecniche di lavaggio del cervello fatte da sette > religiose siano state ampiamente studiate ed in questi contesti siano > state sviluppate conoscenze che potrebbero (sottolineo potrebbero) > essere riutilizzate per le altre categorie. IMHO ... non si tratta di <>; per quanto possano realizzare una assoluta subordinazione nella vitima, le tecniche di condizionamento utilizzate da alcune sette religiose NON SONO <>. Sono pericolose, e temibili, e *insane* ... ma IMHO è altra cosa. Ciao. -- Vincenzo