Subject: Re: disperata Date: Sun, 27 Jan 2008 08:23:25 GMT From: L Organization: [Infostrada] Newsgroups: it.discussioni.psicologia alias wrote: > > Il titolo del thread è un mio senso di disperazione riguardo una mia > situazione intrapsichica non ancora ben risolta. > > Sono 8 anni che mia madre è morta ed è un trauma che mi tortura l'anima. > [...] > Grazie ancora per chi si è interessato nella lettura di questa triste > storia. > > Marina. Grazie alla moderazione per avere consentito lo sfogo di "Marina". : - ) Guarda Marina .. Anzitutto fai bene a parlarne, si chiama "elaborazione del lutto". Poi -naturalmente- non è che si possa (in un Ng) scendere nei particolari -che pur sarebbero necessari- per andare a vedere quali siano i "punti deboli" che ti creano tanto dolore. Ti posso solo accennare superficialmente e senza potere andare a scavare (cosa che fa la psicoanalisi) che fai bene a conservare il ricordo di tua madre. Io ti posso dire che conservo (con amore) quello di mio padre. Nel mio caso ripensare a mio padre non mi genera dolore -penso- perché non considero che sia stata inutile la sua vita. Penso di avere avuto una grande fortuna ad esser stato suo amico. Non era una amicizia supina, perché ci parlavano con schiettezza e lui mi raccontava i suoi problemi -per esempio sul lavoro- e io gli dicevo -in sincerità- se c'erano delle cose che ritenessi sbagliate. Parlavamo di tutto, e anche lui mi diceva di come con mio nonno lui passava intere giornate al mare a chiacchierare, mentre attendeva che qualche pesce abboccasse all'esca. Il punto centrale del tuo discorso, mi sembra, che più che un problema con tua madre .. tu abbia avuto un problema con tuo padre. La figura di tua madre -in tal situazione- viene deformata dalla tua poca elaborazione di che senso dare alla figura di tuo padre e di un uomo in generale. Difatti la figura del padre, per una donna, è l'archetipo idealizzato dell'uomo che ogni donna spera di trovare, e che non gli faccia temere che anche la sessualità non sarà un trauma -> grazie al fatto che sarà amata, sentimentalmente amata, in primis. Quindi, come vedi, non sono nelle condizioni di esplorare in dettaglio ma solo "a volo di uccello" la questione. Se senti che tale fase di elaborazione non la riesci a fare da sola -> chiedi aiuto ad una persona che sia qualificata in psicologia e che senti che ti riesce ad aiutare veramente. Auguri di ogni bene, L