Subject: Re: la fede Date: Mon, 23 Mar 2009 09:57:15 GMT From: L Organization: [Infostrada] Newsgroups: it.cultura.filosofia.moderato giovanni wrote: > > "molti sono i chiamati ma pochi gli eletti" > Se significa che la fede è un dono di Dio, vuole anche dire che per coloro > che non l'anno avuto Dio ha fatto delle dircriminazioni? Non è allora una > nostra scelta ma una scelta di Dio!!??. > > Ciao Giovanni Ho ascoltato, su canale 5, domenica mattina scorsa, proprio un intervento di Ravasi sul concetto di fede. Ricordava l'interpretazione di Paolo di Tarso. Ebbene io dissento -su ciò- sia da Ravasi che da Paolo di Tarso. Paolo di Tarso -poiché prima della caduta da cavallo perseguitava i Cristiani- considera la teofania Cristologica che egli ebbe -> un dono. Ossia, Paolo immagina .. che se fosse stato per lui -Paolo- egli -Paolo- avrebbe continuato a perseguitare i Cristiani. Dissento per le seguenti ragioni: 1) Paolo di Tarso era convinto di essere nel vero -> perseguitando una concezione del Messia che era contraria a quanto -in sincerità- gli risultava. 2) Quindi perseguitava "in nome della verità (che gli risultava)". 3) Era già aperto all'amore del vero, soltanto che non accedeva al vero che -superficialmente- "per fede", nell'appiattirsi su un canone che gli era stato tramandato deformato, peraltro. 4) Nel Cristianesimo si dice "errare è umano, ma perseverare è diabolico" e ciò si concilia con il concetto di "flessibilità mentale", ossia ciascuno -se vuole rimanere relazionato- dovrebbe tenere conto anche di quello che dicono gli altri -> e non presupporre di avere ragione solo personalmente e che tutti abbiano torto. 5) La constatazione precedente è "antitesi", ossia il contrario, del concetto di fede -> ossia di rimanere coerenti ad un canone ed al canone fedeli. 6) Il Cristianesimo si basa sul dettato dato a *Y'sarah'El*, ossia a ciascuno che sia in grado (semantica della parola) di contendere con El, ossia persino con Dio stesso (El significa Dio in ebraico). 7) Quindi è esattamente il contrario al concetto di essere "fedeli" o avere la fede -> il cercare la verità, poiché per scorgere una parte di verità bisogna -in continuazione- assumere una posizione revisionista, senza necessariamente cambiare, ma verificando se -sulla nostra base di dati aggiornata e tenendo conto sia di quello che diciamo noi che gli altri- quello che sosteniamo non sia affetto da errore. 8) Perché -allora- Cristo stesso loda la fede, la speranza, la carità? 9) Perché -a mio avviso- loda non la fede in ciò di cui già disponiamo ... ciò, ciò di cui già disponiamo, è l'esegesi codificata, che -in genere- è cercata di essere imposta al volgo tramite il clero. Ma loda ciò che cerchiamo -> una verità amata _ma non disponibile(!)_ -> in forma purissima. 10) Del resto Cristo parlava eminentemente -in primis- da un punto di vista mistico, ergo, quando diceva "chi non mangerà il mio corpo e non berrà il mio sangue .. non potrà avere parte con me" -> non si riferiva a dati materiali .. ossia che i presenti dovessero fare cannibalismo sul suo -di Cristo- corpo. Ma questa è un'altra storia e ben più difficile da trattare del concetto di fede (che va vista in senso *dinamico*). Saluti, L