Subject: Re: il potere del nome proprio Date: Sun, 06 Jul 2008 11:23:15 GMT From: L Organization: [Infostrada] Newsgroups: it.discussioni.psicologia Socratis - a elledi- wrote: > Stai confondendo, il nome della persona con qualche > caratteristica della persona. > In realtà stai considerando un soprannome che è stato > assegnato ad una persona in base ad una precisa > caratteristica. > > Se il nome è ; " Mano mozza " o lo Zoppo, Il cieco ecc, > è chiaro che non è il nome a fare il destino, ma gli è > stato dato un nome che rispecchia la sua condizione > preliminare al suo destino- > > Mosè ad es, non era il nome di un tizio che poi a causa > del suo nome fu salvato dalle acque. > E' proprio il contrario, è stato chiamato Mosè per > il fatto di essere stato salvato dalle acque. > > Se le cose dovessero funzionare come tu ipotizzi > sarebbe di primaria importanza il nome di famiglia, > il cognome, perchè include parecchie generazioni. > Ho l'impressione che si chiamerebbero > tutti Paperone, Berlusconi, Agnelli, Toscanini, Eulero, > Alighieri. > Ma come vedi ce ne stanno tantissimi con nomi importanti, > ma non per questo diventeranno Agnelli , Cesare o > Napoleone. Per fortuna!!! > > Ciò che fa il destino di un essere sono le sue caratteristiche > genetiche e la sua propensione a sfruttarle nel modo migliore. > Ciao. Socratis. C'è del vero Socratis nel tuo esame, ma esistono anche casi in cui sembrerebbe il nome che influisca sul destino. Ad esempio: - il capo della polizia -in Italia- come si chiama? Manganelli. http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/politica/sostituzione-de-gennaro/capo-gabinetto/capo-gabinetto.html -il presidente degli stati uniti? George Walker Bush http://it.wikipedia.org/wiki/George_W._Bush Come si vede la traduzione del suo nome significa: George cammina verso il cespuglio = l'imboscato Traggo dal link di wikipedia: cit: Nel settembre 1973, grazie ad un permesso per frequentare la Università di Harvard, termina la carriera militare con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza della ferma, passando alla riserva. Gli avversari politici avanzano dubbi sul "motivo ufficiale" del suo congedo anticipato: nel 2000 la consultazione del suo fascicolo militare avrebbe rivelato la sospensione dal volo come conseguenza dell'essersi sottratto ad un test sul consumo di droghe e ad alcuni esami psicologici. E potrei continuare, ma non è una questione dirimente, poiché si potrebbero fare altrettanti -se non maggiori- esempi di persone il cui nome non influisce sui relativi atti. Molte religioni, peraltro, attribuisco al nome un valore carismatico. Si pensi al rito della scelta del nome in quelle popolazioni per cui il padre e il figlio si isolano finché non hanno trovato un nome. Ma anche in oriente spesso il nome è un discorso, una poesia. Negli indiani di america dicendo "Toro seduto" si faceva evidentemente riferimento alla forza istintuale del toro, ma anche al fatto che non sempre si dovesse temere di tale possanza, immaginando anche che sapesse stare seduto! Inoltre il fatto di sentirsi chiamare in continuazione: Toro -> seduto Toro -> seduto Non avrà una influenza sul carattere del bambino? C'è una celebre scena di Troisi (il noto attore) che dice con la compagna: Troisi: Come lo volgiamo chiamare il bambino? La compagna: Se scegliessimo Massimiliano? Troisi: Se lo chiamiamo Massimiliano cresce scostumanto! La compagna: Perché? Troisi: Immagina che chiami il bambino mentre che se ne va .. Masssimmmmilllianooooooo! : - ) Chissà dove è arrivato! Troisi: Potremmo chiamiamolo Ugo Troisi: Così viene più educato! Immagina che il ragazzino provi a muoversi anche di poco e tu gli dici: "Ugo, qui" Troisi: Magari Ciro, almeno prende un poco d'aria .. ++ Ho trovato la scenetta di Massimiliano (il brano precendente è a memoria): http://www.youtube.com/watch?v=e3VQrgqk-7A ++ Del resto nell'Ebraismo era tipico cambiare il nome ai discepoli da parte del maestro. Ancor oggi i sacerdoti o le religiose -nel cristianesimo- tendono ad assumere un nuovo nome. Il valore di ciò -però- ha solo un valore simbolico, indica un nuovo corso. Come se si disponesse di un *nuovo recipiente* in cui mettere la nostra storia avendo il coraggio che si possa anche cambiare il passato nell'andare verso il futuro. Saluti, L