Subject: Re: come affrontare i "ragazzini" Date: Tue, 08 Jul 2008 18:04:36 GMT From: L Organization: [Infostrada] Newsgroups: it.discussioni.psicologia cia wrote: [...] > Non credo in generalizzazioni, ma c'è > sicuramente qualcosa da sapere su come gestire i rapporti con questi bambini > che mi può aiutare, giusto? > Grazie :) Un consiglio -in generale- che ti potrà essere utile: "Parlare con le persone, anche se sono bambini". Infatti -erroneamente- si tende a pensare che -rispetto ai bambini- un adulto si deve solo fare obbedire. Invece, con i bambini, si può parlare e non per prenderli per fessi, o cercare di fargli fare quello che diciamo noi, ma dandogli la possibilità di spiegare e proporre. Ti assicuro che non è un elenco di buone intenzioni, poiché, ciò è possibile. In particolare se la persona che usa tale metodo è molto calma e sa porgere gli argomenti. Nel mio piccolo ho partecipato -ormai parecchi anni fa- ad un festival canoro in cui il complesso musicale -a cui io partecipavo- preparava dei brani con dei bambini. Ti puoi solo immaginare -se un bambino è a contatto con degli strumenti musicali- cosa possa succedere e in particolare se nella stessa stanza ve ne sono una diecina (di bambini). Se si vuole interagire -richiamando l'attenzione (o per didattica, etc)- bisogna fissare delle regole. Le regole possono anche essere discusse. Si deve -comunque- sottointendere nelle regole che bisogna "lasciare parlare i bambini": potrebbero dover andare al bagno o essersi fatti male o avere altri problemi. Infine ti posso assicurare che anche i bambini per più scalmanati .. se gli chiedi "perché?" E' vero che ti possono rispondere "perché mi piace così! .. perché faccio quello che mi pare!" Ma se tu li approcci con "prova a rispondermi in modo serio!" Vengono responsabilizzati, perché stai sfidandoli sul _loro_ dover dimostrare di saper dire delle cose intelligenti, oppure attenersi a delle cose intelligenti, se non sanno proporre di meglio. Ciao, L