Subject: Re: teoria economica dell'aumento della produzione[intervista al prof. Scognamiglio] Date: Fri, 1 Aug 2008 17:24:16 -0700 (PDT) From: shellenberg Organization: http://groups.google.com Newsgroups: it.cultura.filosofia,it.politica,it.media.tv On 1 Ago, 19:02, L wrote: > L: > > > > Necssita uno studio di decriptazione dei messaggio dei media. > > > > Dovrebbe essere insegnato fin dalle elementari. > > shellenberg wrote: > > Questo tipo di soluzione è impraticabile, l'idea che l'educazione e > > l'istruzione siano la soluzione di ogni male > > è assolutamente infondata, essa si scontra con la realtà > > dell'esperienza comune. > > Questo equivoco secondo il mio parere è anche uno dei maggiori limitii > > delle scienze sociali. > > L: > > Non la soluzione di ogni male, daccordo. > > Ma se vuoi insegnare a qualcuno gli elementi di base (di qualche cosa) > -> da qualche parte dovrai pur cominciare. > > : - ) > > Poi -è vero- la cultura è di più delle cose imparate a memoria. > > Tempo fa si diceva che i quotidiani dovevano essere letti in classe per > educare i ragazzi a formarsi una personalità. > > Ora non sarebbe il caso di cominciare a "dipanare" la matassa del modo > abnorme di come la psiche è trattata dai media? Ti risponderò con un esempio che possa farti capire la mia particolare posizione rispetto all'istruzione di massa ed al perchè io la consideri inutile ed a volte addirittura dannosa. Per molto tempo nello sport si è creduto, questo con dati scientifici alla mano, che l'eccellenza di un paese in una particolare disciplina fosse condizionato, tra gli altri anche e soprattutto dal rapporto Pil/popolazione. Questo è sembrato un dato incontestabile per molti anni, un bel giorno perè ci si è accorti che questo non era più vero, o meglio la cosa funziona fino ad un certo punto e poi non funziona più alcuni paesi per quanto il pil cresca continuano ad ottenere risultati irrilevanti nello sport. Con questo cosa voglio dire? semplice che anche per l'istruzione vale lo stesso principio, per quanto un paese investa nell'istruzione arrivati ad un certo punto la quantità civiltà/ conoscenza della popolazione non aumenta, attenzione non è un discorso razzista poichè questa regola vale per tutti le nazioni/società., chiamiamola curva di saturazione istinto/cognitiva. Ecco perchè non credo che il problema sia risolvibile con i metodi che tu proponi. > > Molto interessante sono sempre stato affascinato dalle scienze > > che indagano l'origine del linguaggio e non mancherò di intervenire > > una volta che avrai finito l'articolo. > > > Ps > > se ti interessa io ho una mia teoria sull'origine del linguaggio che > > si basa sull'idea che sia nato prima il canto > > e solo in un secondo momento il linguaggio parlato. > > L: > > Io ho parlato del grido della scimmia e di quello del bambino .. che in > un certo senso .. sono una forma di canto .. > > Molti "primitivi"(popolazioni tribali) sanno rifare il canto degli > uccelli e c'è chi dice che sappiano comunicare anche agli animali (vedi > la leggenda di Tarzan). > > Sono molto interessato. > > Su quali riflessioni basi che sia nato prima il canto? Dunque allorigine di questa idea, ti prego di non ridere, vi è stata una barzelletta che andava per la maggiore negli anni '70 riguardava un balbuziente che doveva chiamre i vigili del fuoco, mi astengo dal raccontarla ma la cosa che mi colpì e che poi appurai essere vera fù l'osservazione che le persone afflitte da questo difetto erano in grado di cantare e quindi articolare frasi anche complesse nonostante il loro disturbo. Da questa prima banale osservazione nacquero tutta una serie di considerazioni che mi hanno portato per così dire ad elaborare, senza nessuna pretesa di scientificità, l'idea che ti ho esposto,tra esse vi è anche quella che tu giustamente hai chiamato il canto dei bambini e delle scimmie, è tra le altre cose interessante osservare come il canto in senso lato sia l'unico vero linguaggio degli animali. Naturalmente una esposizione completa della tesi richiederebbe tempo e competenze di cui non dispongo attualmente. Se intendi approfondire largomento ti consiglio di aprire un thread apposito, potrebbe essere utile il contributo di persone con competenze specifiche nel campo a cui eventualmente sottoporre lenostre tesi. > > E che tipo di canto, specificatamente? Per come lo intendo io il canto è qualunque suono modulato in maniera armonica,ammttendo che la definizione sia corretta mi spingo a dire che più che il suono è l'armonia che conta. > Con simpatia Gennaro.